Edilizia Scolastica: termini invio proposte manutenzione straordinaria e efficientamento energetico

lentepubblica.it • 26 Marzo 2021

edilizia-scolastica-termini-invio-proposteEdilizia scolastica: definiti i termini per l’invio proposte su manutenzione straordinaria e efficientamento energetico.


Si informa che  il  Ministero dell’Istruzione  con nota del 22 marzo ,  ha indicato i termini per l’invio delle  proposte  degli interventi di manutenzione straordinaria,  efficientamento  energetico ma  anche  di nuova  costruzione,  messa in  sicurezza e cablaggio  degli  edifici  scolastici  di  competenza  delle Città metropolitane e  Provincie.

Edilizia Scolastica: termini invio proposte manutenzione straordinaria e efficientamento energetico

Le  proposte  dovranno pervenire,  attraverso l’apposito applicativo del Ministero  dell’Istruzione,   attivo a  partire dalle ore 10.00 del giorno 30 marzo 2021,  entro e non oltre le ore 18.00 del giorno 30 aprile 2021.

Possono essere ammessi a finanziamento, sulla base di quanto previsto dal dettato normativo enei limiti delle risorse spettanti a ciascun ente, gli interventi di manutenzione straordinaria, di efficientamento energetico, di nuova costruzione, messa in sicurezza e cablaggio.

Gli interventi da finanziare devono essere:

  • individuati prioritariamente nell’ambito della programmazione triennale 2018-2020;
  • quelli necessari a seguito di verifiche di vulnerabilità sismica già espletate sugli edifici ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2;
  • e quelli necessari a seguito delle indagini diagnostiche su solai e controsoffitti;
  • ulteriori interventi urgenti per garantire l’agibilità delle scuole e il diritto allo studio in ambienti sicuri.

Lo  scorso   10 marzo è  stato infatti   firmato dal Ministro, Patrizio Bianchi,  il   Decreto Ministeriale n. 62 , attualmente in corso di registrazione presso gli organi di controllo, con il quale sono  state  ripartite  le risorse pari a euro 1.125.000.000, sulla base degli stessi criteri stabiliti dal DPCM 7 luglio 2020, ossia il numero degli studenti e il  numero degli edifici scolastici.

Gli importi spettanti a ciascuna Provincia, Città metropolitana ed ente di decentramento regionale sono indicati nell’allegato prospetto .

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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