Le nuove linee di indirizzo sull’attività fisica aggiornate dal Governo

lentepubblica.it • 15 Novembre 2021

linee-indirizzo-attivita-fisicaSancito il nuovo accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano sulle Linee di indirizzo sull’attività fisica.


Nello specifico, avviene la revisione delle raccomandazioni per le differenti fasce d’età e situazioni fisiologiche e nuove raccomandazioni per specifiche patologie.

Il documento si caratterizza per essere il frutto di un ampio lavoro promosso dal Ministero della salute e condiviso con altre amministrazioni, tra cui il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri che risulta parte integrante del Tavolo di lavoro creato proprio per l’aggiornamento delle suddette Linee guida.

Scopriamo nello specifico cosa cambia.

Le novità

Il testo aggiorna, inoltre, le raccomandazioni sulla base delle nuove indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) contenute nelle Linee guida su attività fisica, comportamento sedentario e sonno per i bambini sotto i 5 anni” del 2019 e nelle “Linee guida su attività fisica e comportamenti sedentari” del 2020, descrivendo i benefici dell’attività fisica per ciascuna fascia d’età, in riferimento a situazioni fisiologiche e patologiche.

Il documento include, anche, una riflessione su come “poter rimettere in moto” la popolazione nella fase post pandemica e su come poter costruire possibilità e opportunità di pratica dell’attività fisica tenendo conto anche degli ostacoli e delle restrizioni imposte dalla situazione emergenziale.

Approci strategici

Le nuove Linee di indirizzo, in continuità con le precedenti emanate nel 2019, sottolineano l’importanza dell’approccio strategico life-course, per setting e di contrasto alle diseguaglianze di genere e sociali definito dal Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025 (adottato con Intesa Stato–Regioni del 6 agosto 2020), ribadendo i principi dell’intersettorialità e dell’“Health in all policies”.

Esse contengono, inoltre, riferimenti all’attività fisica adattata (AFA) e all’esercizio fisico strutturato, così come definiti dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 (“Attuazione dell’articolo 5 della legge 8 agosto 2019, n. 86, recante riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo”), da eseguire sotto la supervisione di un professionista dotato di specifiche competenze, anche in luoghi e in strutture di natura non sanitaria, come le “palestre della salute”.

L’obiettivo del documento

Il documento adottato rappresenta uno strumento a disposizione dei decisori, degli operatori sanitari e non e dei diversi stakeholder coinvolti a vario titolo nella promozione dell’attività fisica, per favorire sinergie e interventi volti a incrementarne i livelli in tutta la popolazione attraverso una maggiore omogeneità di azione a livello nazionale, tenendo anche conto delle previsioni dell’Allegato 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2017 (“Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502”), con cui sono stati aggiornati i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) della promozione della salute (inclusa la promozione dell’attività fisica) quale “prestazione” esigibile.

Il testo completo delle nuove Linee di Indirizzo sull’Attività Fisica

A questo link potete consultare il testo completo delle linee guida aggiornate.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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