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PNRR, nuovo bando per Aree Interne: 500 milioni per infrastrutture e servizi sociali

lentepubblica.it • 8 Aprile 2022

pnrr-bando-aree-interneAll’interno degli obiettivi del PNRR rientra anche il nuovo bando, appena pubblicato, dedicato alle Aree Interne: disponbili 500 milioni di euro per infrastrutture e servizi sociali.


Disponibile l’Avviso che mette a disposizione 500 milioni di euro per potenziare i servizi e le infrastrutture sociali di comunità nelle aree interne.

Ricordiamo che a maggior parte delle aree interne si concentra nei territori alpini e appenninici, presentano un significativo spopolamento e una mancanza di servizi base per i cittadini (sanità, istruzione, mobilità), ma al contempo possiedono una disponibilità elevata d’importanti risorse ambientali (risorse idriche, sistemi agricoli, foreste, paesaggi naturali e umani) e culturali (beni archeologici, insediamenti storici, abbazie, piccoli musei, centri di mestiere).

PNRR, bando Aree Interne per infrastrutture e servizi sociali

L’intervento è inserito all’interno della Missione 5, Investimento 1 del PNRR ed è rivolto a promuovere soluzioni a problemi di disagio e fragilità sociale, aumentando il numero di destinatari dei servizi, la qualità dell’offerta o facilitando il collegamento e l’accessibilità ai territori in cui si trovano gli stessi servizi.

L’obiettivo è di fornire servizi sociali ad almeno 2 milioni di cittadini residenti nelle aree interne, dei quali almeno 900.000 nelle regioni meridionali, alle quali è riservata una quota minima del 40% dell’investimento complessivo.

Quali interventi possono essere finanziati?

Le proposte possono riguardare:

  • lavori pubblici,
  • forniture di beni e/o servizi
  • lavori pubblici e forniture di beni e/o servizi.

Invece isettori individuati per gli interventi sono:

  • infrastrutture di trasporto (stradali o trasporto urbano);
  • opere e infrastrutture sociali (scolastiche; abitative; beni culturali; sport, spettacolo e tempo libero; sanitarie; di culto; di difesa; direzionali e amministrative; di pubblica sicurezza; cimiteri, arredo urbano, illuminazione pubblica e altre);
  • servizi per la pubblica amministrazione e per la collettività (azioni innovatrici; servizi essenziali per la popolazione rurale; assistenza sociale e altri servizi).

Per essere considerati ammissibili, gli interventi di lavori devono presentare almeno un livello di progetto di fattibilità tecnica ed economica (anche in forma di fattibilità delle alternative progettuali) approvato dall’organo dell’ente competente; inoltre, gli edifici o le infrastrutture interessate devono essere di proprietà pubblica.

Esistono interventi prioritari?

Sì. Sulla base delle priorità individuate nel PNRR, sono stati individuati alcuni ambiti di intervento, per i quali è prevista un’apposita premialità nell’attribuzione dei punteggi per la graduatoria.

Si tratta di: servizi di assistenza domiciliare per gli anziani e relative infrastrutture; infermiere e ostetriche di comunità e relative infrastrutture; rafforzamento dei piccoli ospedali; infrastrutture per l’elisoccorso; rafforzamento dei centri per disabili; centri di consulenza, servizi culturali, servizi sportivi; accoglienza dei migranti e relative infrastrutture.

A questi, si aggiunge un’apposito criterio di premialità per gli interventi rivolti all’accoglienza di profughi in fuga dalle guerre.

Chi può presentare le proposte?

Possono partecipare al bando i seguenti soggetti:

  • i Comuni delle aree interne, individuati come intermedi, periferici o ultraperiferici all’interno della mappatura 2021-2027 (è possibile consultare le informazioni sulla mappa e l’elenco dei Comuni qui);
    2) enti pubblici del settore sanitario, le cui attività ricadano nel territorio dei medesimi Comuni delle aree interne;
    3) altri soggetti pubblici, la cui proposta progettuale preveda attività che si svolgano nel territorio dei suddetti Comuni.

I soggetti individuati possono inviare le proprie proposte anche in forma associata.

Quante proposte può presentare ciascun soggetto e per quale importo?

Ciascun soggetto (in forma singola o associata) può presentare fino a un massimo di 3 proposte progettuali. Inoltre, l’importo complessivo – dato dalla somma degli importi di ciascuna proposta – non può superare le seguenti cifre:

  • 300.000 euro per i Comuni fino a tremila abitanti;
  • 1.000.000 euro per i Comuni fino a diecimila abitanti;
  • 2.000.000 euro per i Comuni fino a trentamila abitanti;
  • 3.000.000 euro per i Comuni oltre i trentamila abitanti;
  • 5.000.000 euro per gli enti pubblici del settore sanitario e gli altri soggetti pubblici precedentemente indicati.

Come e quando bisogna presentare la domanda?

Le domande di partecipazione al bando possono essere presentate dalle ore 9.00 dell’11 aprile 2022 fino alle ore 14.00 del 16 maggio 2022.

I proponenti dovranno trasmettere le proprie domande esclusivamente attraverso la piattaforma telematica raggiungibile all’indirizzo internet https://www.agenziacoesione.gov.it/bandi-agenzia/.

Inoltre, i soggetti interessati devono anche inviare all’indirizzo PEC infrastrutture.sociali@pec.agenziacoesione.gov.it, nello stesso periodo indicato, le dichiarazioni rese dal legale rappresentante, utilizzando il format messo a disposizione (qui il file dell’allegato).

Entro quando dovrà concludersi l’intervento?

Gli interventi finanziati dovranno concludersi necessariamente entro il 30 giugno 2025.

Quali sono i criteri di valutazione delle proposte progettuali?

Il bando prevede due differenti elenchi di criteri di valutazione, da utilizzare rispettivamente per le proposte di lavori pubblici e per le proposte di forniture di beni e servizi.

Ciascun progetto potrà ottenere fino a un massimo di 90 punti (se si tratta di interventi che prevedono sia lavori che forniture di beni e servizi, il punteggio complessivo sarà dato dalla somma dei punteggi di entrambe le categorie, divisa per due).

Lavori pubblici

Si attribuisce un punteggio da 5 a 40 punti sulla base del livello di progettazione dell’intervento.

Altri criteri premianti sono:

  • l’inserimento in una delle suddette categorie prioritarie (20 p.);
  • finalità di accoglienza di profughi in fuga dalle guerre (10 p.);
  • grado di coerenza della proposta progettuale con le finalità dell’Avviso (10 p.);
  • completamento di lavori non ultimati (5 p.);
  • localizzazione dell’intervento in un’area non inserita in una delle 72 Strategie per le aree interne (5 p.).

Forniture di beni e servizi

Si attribuisce un punteggio di 10 punti se l’intervento è previsto all’interno del Programma biennale degli acquisti di beni e servizi di cui all’art. 21 del Codice dei Contratti Pubblici; oppure si attribuisce un punteggio di 45 punti se si dispone della progettazione unica per servizi e fornitura ai sensi dell’art. 23 del Codice dei Contratti Pubblici.

Altri criteri premianti sono:

  • l’inserimento in una delle suddette categorie prioritarie (20 p.);
  • finalità di accoglienza di profughi in fuga dalle guerre (10 p.); grado di coerenza della proposta progettuale con le finalità dell’Avviso (10 p.);
  • localizzazione dell’intervento in un’area non inserita in una delle 72 Strategie per le aree interne (5 p.).

Quali progetti potranno accedere al finanziamento?

Saranno ammesse a finanziamento le proposte progettuali che raggiungono almeno 30 punti di valutazione. Le domande saranno finanziate fino a esaurimento delle risorse disponibili, sulla base della graduatoria.

A parità di punteggio, si terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande. Qualora in prima battuta non fosse garantita la quota del 40% delle risorse al Sud, si scorrerà la graduatoria fino a raggiungere tale obiettivo.

È possibile richiedere informazioni?

Si possono richiedere chiarimenti e informazioni all’indirizzo PEC avviso.infrastrutturesociali@pec.agenziacoesione.gov.it entro 10 giorni dal termine di scadenza dell’Avviso. Sul sito dell’Agenzia per la Coesione territoriale saranno pubblicate le relative FAQ.

Il bando e l’allegato

Ai link qui di seguito sono disponibili il testo del Bando e l’Allegato 1 dedicato agli interventi ammissibili:

 

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Fonte: ALI - Autonomie Locali Italiane (tratto da ministroperilsud.gov.it)
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