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Non tutti i ragazzi possono accedere alle piste ciclabili

lentepubblica.it • 17 Ottobre 2023

ragazzi-piste-ciclabiliUn recente studio della fondazione Openpolis mette in evidenza quanta disparità esista in Italia nell’accesso di bambini e ragazzi alle piste ciclabili.


La presenza di piste ciclabili offre a bambini e ragazzi la possibilità di spostarsi in autonomia, specialmente nelle città: tuttavia l’offerta non è omogenea sul territorio nazionale e solo una minoranza di scuole è collegata con questa modalità.

Scopriamo dunque quali sono i risultati dell’indagine effettuata da Openpolis.

Accesso alle piste ciclabili: non è uguale per tutti i bambini e i ragazzi italiani

Se viste dal punto di vista di bambini e ragazzi, le piste ciclabili non sono solo una delle tante modalità di trasporto possibili. Per i più piccoli, se si esclude l’andare a piedi, la bicicletta rappresenta la vera alternativa per spostarsi in modo autonomo, senza dover chiedere un passaggio ai genitori.

La costruzione di piste ciclabili quindi non va considerata solo un incentivo alla cosiddetta “mobilità dolce”, per ridurre le emissioni inquinanti. È anche una premessa per l’autonomia dei minori. Offre a bambini e ragazzi la possibilità di spostarsi in sicurezza, ad esempio per andare a scuola o per incontrare i coetanei. Un mezzo di trasporto “salutare” e anche sostenibile, dal punto di vista ambientale ed economico.

A fronte di questi vantaggi, i divari nell’offerta di piste ciclabili restano piuttosto ampi tra le città italiane. Mentre a Mantova e Ferrara si superano i 10 chilometri di piste ogni mille residenti sotto i 18 anni, ad Avellino, Napoli e Viterbo sono meno di 0,15 nel 2021. Inoltre meno di una scuola su 10 risultava raggiungibile con questa modalità in quello stesso anno (anno scolastico 2021/22).

I divari tra le città nell’offerta di piste ciclabili

La disponibilità di piste ciclabili varia molto tra i capoluoghi italiani. In termini assoluti, Roma e Milano sono quelli con la maggiore estensione, con rispettivamente 317,1 e 298 chilometri. Del resto, si tratta anche delle due città italiane più popolose.

In rapporto alla superficie del comune – l’indicatore più spesso utilizzato per i confronti tra territori diversi – prevalgono invece Padova (197,2 km di piste ogni 100 chilometri quadrati di superficie), Brescia (186,1) e Mantova (179,8).

Mantova è invece prima in Italia per rapporto tra estensione delle piste ciclabili e minori residenti. In questo comune vi sono infatti 16,37 chilometri di piste ogni mille abitanti con meno di 18 anni. Segue Ferrara (12,55), unico altro capoluogo italiano a superare i 10 chilometri di piste ogni mille minori.

Ai primi posti compaiono anche Reggio Emilia, Modena, Cremona, con oltre 8 km ogni mille abitanti sotto i 18 anni. Da questa classifica emerge come l’infrastruttura ciclabile si concentri soprattutto nell’Italia settentrionale. Il 72% delle piste ciclabili si trova nel nord; quasi la metà del totale (45%) nel solo nord-est.

Nell’Italia centro-meridionale, al contrario, l’offerta di piste ciclabili, anche rispetto ai minori residenti, è di gran lunga inferiore. In 14 comuni – di cui 11 nel mezzogiorno – vi sono meno di 0,5 km ogni mille bambini e ragazzi. Ad Avellino, Napoli e Viterbo la quota scende sotto 0,15.

Di conseguenza, come emerge plasticamente dalla mappa, in questi territori è anche più raro che servizi essenziali come le scuole siano raggiungibili in bici.

La possibilità di andare a scuola in bicicletta

Abbiamo visto come nel 2021 oltre il 70% delle ciclabili presenti nei capoluoghi italiani si trovasse in città del nord. Perciò non deve sorprendere se in quello stesso anno scolastico (2021/22) il 79% degli edifici scolastici statali collegati alla rete ciclabile era collocato in questa stessa area del paese.

In media in Italia il collegamento alla pista ciclabile è dichiarato per circa una scuola su 10 (9,2%). Gli edifici non collegati sono circa il 42%, mentre nel restante 48,8% dei casi l’informazione non è disponibile. Rendendo così difficile distinguere tra i casi in cui si tratta di una mancata compilazione o di un’assenza effettiva.

Resta comunque il fatto che sono soprattutto le scuole dell’Italia settentrionale a dichiarare una maggiore raggiungibilità con la bici. Un dato pienamente coerente con l’offerta di piste ciclabili già vista per le città capoluogo.

 

Fonte: Openpolis
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