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REPowerEU: verso obbligo energia solare per edifici pubblici entro il 2025

lentepubblica.it • 21 Maggio 2022

repowereuREPowerEU, un’azione europea comune per un’energia più sicura, più sostenibile e a prezzi più accessibili: verso l’obbligo d’impiego dell’energia solare per gli edifici commerciali e pubblici entro il 2025.


Il piano REPowerEU, illustrato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, delinea alcune misure volte a contrastare l’aumento dei prezzi dell’energia in Europa, a rafforzare gli stoccaggi gas in previsione delle prossime stagioni invernali. Il piano mira inoltre a rendere l’Europa indipendente dai combustibili fossili russi ben prima del 2030, alla luce del conflitto Russo-Ucraino.

Possiamo sostituire i combustibili fossili russi lavorando su tre livelli: dal lato della domanda, con il risparmio energetico. Dal lato dell’offerta, diversificando le nostre importazioni di energia dai combustibili fossili e accelerando la transizione verso l’energia pulita”.

Secondo la presidente dell’esecutivo europeo, con il piano “mobilitiamo quasi 300 miliardi di euro. Circa 72 euro miliardi di sovvenzioni e 225 miliardi di euro di prestiti”.

REPowerEU: verso obbligo energia solare per edifici pubblici entro il 2025

L’Europa si trova ad affrontare negli ultimi mesi un forte aumento dei prezzi dell’energia, aggravati ulteriormente dall’incertezza sull’approvvigionamento in virtù del conflitto russo-ucraino.

REPowerEU mira a diversificare le forniture di gas, accelerare la diffusione dei gas rinnovabili e sostituire il gas nel riscaldamento e nella produzione di energia. Tali misure mirano alla riduzione della domanda UE di gas russo di due terzi entro la fine dell’anno in corso.

I pannelli solari

Sul versante della transizione green, von der Leyen ha fatto sapere che la Commissione sta lavorando sull’obbligo di copertura solare per gli edifici commerciali e pubblici entro il 2025 e per i nuovi edifici residenziali entro il 2029. “Un progetto ambizioso ma realistico”, ha detto la von der Leyen. La Commissione propone anche di accelerare le procedure autorizzative per le energie rinnovabili e le relative infrastrutture (come le reti).

Contenimento dei prezzi energetici

La strategia prevede ulteriori misure di emergenza sui prezzi dell’energia e sullo stoccaggio del gas, confermando la possibilità di regolamentare i prezzi dei vettori energetici in circostanze eccezionali assieme alla possibilità per gli Stati Membri di ridistribuire ai consumatori le entrate derivanti dagli extra-profitti del settore energetico e dallo scambio di emissioni.

Potrà essere utilizzata la disciplina degli Aiuti di Stato per fornire un sostegno a breve termine alle imprese maggiormente colpite dagli alti prezzi dell’energia e di contribuire a ridurre la loro esposizione alla volatilità dei prezzi dell’energia

Entro aprile sarà varata una proposta legislativa che richiederà il riempimento degli stoccaggi europei di almeno il 90% della capacità entro il 1° ottobre di ogni anno, costituendo anche accordi di solidarietà tra gli Stati membri.

Verranno infine esaminate le possibilità di ottimizzazione del Market Design.

Eliminare la dipendenza dal gas russo prima del 2030

La proposta accelera sulle tempistiche di riduzione della dipendenza dell’UE dai combustibili fossili dalla Russia prima del 2030, mirando alla diversificazione delle forniture di gas incentivando maggiori volumi di produzione e importazioni di biometano e idrogeno rinnovabile e contestualmente aumentando le importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) e di gasdotti da fornitori non russi; si prevede inoltre un’accelerazione della riduzione dell’utilizzo di combustibili fossili sia in ambito residenziale sia industriale stimolando l’efficienza energetica, la diffusione delle energie rinnovabili e l’elettrificazione.

I prossimi passi previsti nella strategia REPowerEU riguarderanno l’identificazione nei vari Stati Membri dei progetti più adatti a raggiungere gli obiettivi del piano, anche grazie alle attività già in essere nei Piani di Ripresa e di Resilienza nazionali (PNRR).

 

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Fonte: ALI - Autonomie Locali Italiane (tratto da ec.europe.eu)
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