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Rigenerazione Urbana: le FAQ su domande di contributo della Legge di bilancio 2022

lentepubblica.it • 13 Marzo 2022

igenerazione-urbana-faq-contributo-legge-bilancio-2022Il Dipartimento degli Affari Interni del Ministero dell’Interno ha reso disponibili le FAQ sulle domande di contributo destinate alla rigenerazione urbana, come disposto dalla Legge di Bilancio 2022.


Disponibili le FAQ relative al “Contributo per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale (art. 1, commi 534 e ss., legge 30 dicembre 2021, n. 234)” intodotte dalla Legge di Bilancio 2022, come pubblicate sul sito del Ministero dell’Interno.

Rigenerazione Urbana: le FAQ su domande di contributo introdotte dalla Legge di bilancio 2022

Qui di seguito elenchiamo a titolo esemplificativo alcune delle FAQ: tutte le altre sono disponibili in un file PDF scaricabile alla fine di questo articolo.

Dove e come si presenta l’istanza di finanziamento?

Con decreto del Ministero dell’interno del 2 aprile 2021, è stata definita la modalità di presentazione della certificazione informatizzata, da utilizzare dai comuni ai fini della richiesta di contributi per il triennio 2021-2023, per investimenti in progetti di rigenerazione urbana.

L’istanza di finanziamento può essere presentata esclusivamente attraverso le funzioni della Piattaforma di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF), integrata nel sistema di Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP) di cui al D. Lgs. 229/2011.

L’accesso al MOP avviene attraverso le utenze del sistema già in possesso dei comuni che effettuano regolarmente il monitoraggio di cui al citato decreto legislativo.

Il mancato possesso di una utenza del MOP rappresenta una inadempienza rispetto a quanto previsto dal D. Lgs. 229/2011.

Effettuando l’accesso al sistema, nella sezione delle notifiche, è visualizzata la comunicazione per procedere alla compilazione e all’invio dell’istanza di finanziamento.  

In particolare il Comune, attraverso la piattaforma:

  1. seleziona i CUP tra quelli ammissibili proposti dal sistema stesso sulla base delle caratteristiche riportate nell’allegato al presente comunicato;
  2. fornisce gli elementi informativi richiesti dal sistema attraverso la procedura guidata;
  3. al termine dell’inserimento dei dati:
    • valida l’istanza: tale passaggio produce un file pdf della bozza di istanza;
    • scarica il file pdf della bozza di istanza,
    • verifica la correttezza dei dati inseriti;
    • firma digitalmente il
  4. carica il file dell’istanza firmata digitalmente tramite la piattaforma;
  5. esegue la trasmissione dell’istanza

Quali sono i termini per la presentazione dell’istanza?

La piattaforma GLF è aperta dalle ore 8 alle ore 20 tutti i giorni, inclusi festivi, e la trasmissione, deve effettuarsi, a pena di decadenza, entro le ore 23.59 del 4 giugno 2021 giorno in cui il sistema resterà aperto fino al citato orario.

È facoltà degli enti interessati, che avessero necessità di rettificare i dati già trasmessi prima della scadenza del termine fissato, produrre una nuova istanza, attraverso un ulteriore invio secondo le modalità sopra rappresentate e comunque entro i termini fissati. In tale circostanza, l’ente deve preliminarmente procedere a ritirare la precedente istanza prima di poter trametterne una nuova.

Chi deve firmare l’istanza?

L’art. 4, comma 1, del decreto ministeriale del 2 aprile 2021 chiarisce che per la validità della comunicazione i comuni trasmettono l’istanza esclusivamente con modalità telematica, munita della sottoscrizione, mediante apposizione di firma digitale, del rappresentante legale e del responsabile del servizio finanziario.

Quali comuni possono presentare l’istanza di finanziamento?

Come previsto dall’art. 2, comma 1, del DPCM del 21 gennaio 2021 hanno facoltà di richiedere i contributi previsti dall’art. 1, comma 42, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, i comuni con popolazione uguale o superiore ai 15.000 abitanti, non capoluogo di provincia; ed i comuni capoluogo di provincia o sede di città metropolitana che intendono realizzare interventi. Non è possibile quindi chiedere il contributo per gli enti inferiori a 15.000 abitanti così come non è possibile che il contributo venga richiesto da altre tipologie di enti locali, comunità montane e/o unioni comprese.

Il documento completo con le FAQ

A questo link potete scaricare il file completo con tutte le FAQ.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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