Sicurezza nelle stazioni e sui treni: firmato il protocollo

lentepubblica.it • 7 Agosto 2019

sicurezza-stazioni-treniSicurezza nelle stazioni e sui treni: firmato il protocollo. Sottoscritto a Torino da Anci Piemonte, Regione, Ferrovie dello Stato e Direzione centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato.


L’iniziativa giunge dopo gli atti vandalici e le aggressioni fisiche e verbali subite nei mesi scorsi da viaggiatori e personale ferroviario.

“L’obiettivo – spiega il presidente di Anci Piemonte, Alberto Avetta – è quello di riqualificare e rendere più sicure le stazioni piemontesi. Il compito dell’Anci sarà quello di coordinare le azioni dei sindaci sul territorio regionale”.

Sicurezza nelle stazioni e sui treni 2019: il protocollo

Il protocollo siglato in Prefettura prevede l’installazione di telecamere e tornelli nelle principali stazioni e l’intensificazione delle attività di vigilanza e di controllo svolta all’esterno delle strutture dalle polizie locali. Tra i progetti anche la realizzazione di un’applicazione che consentirà al personale dei treni di comunicare in modo veloce e diretto con le Forze dell’ordine. Infine, si organizzeranno eventi formativi e iniziative didattiche per i più giovani.

“Il documento sottoscritto oggi – ha spiegato Claudio Palomba, prefetto di Torino – valorizzerà l’attività educativa rivolta ai ragazzi”.

“A questo proposito – ha ricordato il presidente dell’Anci Piemonte, Alberto Avetta – la nostra associazione si è già attivata da tempo per l’introduzione dell’ora di educazione alla cittadinanza nelle scuole. Il progetto va dunque nella direzione da noi auspicata. Ma i Sindaci avranno bisogno di risorse e lo abbiamo ribadito in modo chiaro al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio”.

Alla firma hanno partecipato anche la vicensindaca di Torino Sonia Schellino e il questore Giuseppe De Matteis. Inoltre ha partecipato il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, colonnello Francesco Rizzo.

Fonte: ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani - articolo di Giuseppe Pellicanò
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