Sport di Tutti: ecco le informazioni utili sull’Avviso Pubblico

lentepubblica.it • 7 Settembre 2021
sport-di-tutti

kicking, football, soccer, ball

Sport di Tutti: vi forniamo in questo approfondimento tutte le informazioni utili sull’Avviso Pubblico e sui due bandi “iNclusione” e “Quartieri”.


La politica di coesione dell’Unione europea sostiene l’inclusione sociale delle persone disabili, dei lavoratori più giovani e più anziani, dei lavoratori con scarse competenze, degli immigrati e delle minoranze etniche quali le popolazioni Rom, delle persone che vivono in zone svantaggiate e delle donne nel mercato del lavoro.

Il tutto viene poi messo in pratica attraverso specifici bandi e avvisi pubblici che sono volti ad attuare queste idee molto belle sulla carta.

Tra questi oggi parleremo dell’iniziativa Sport per Tutti.

Sport di Tutti: di cosa si tratta?

In breve si tratta di un Avviso pubblico per sostenere lo sport sociale e incentivare l’eccellenza dell’associazionismo sportivo di base attraverso il finanziamento di progetti rivolti a categorie vulnerabili e soggetti fragili che utilizzano lo sport e i suoi valori come strumento di inclusione sociale, promuovendo sinergie con gli attori del territorio.

Sport di Tutti è un modello d’intervento sportivo e sociale, che mira ad abbattere le barriere economiche e declina concretamente il principio del diritto allo sport per tutti, fornendo un servizio alla comunità.

L’obiettivo è di promuovere, attraverso la pratica sportiva, stili di vita sani tra tutte le fasce della popolazione, al fine di migliorare le condizioni di salute e benessere degli individui.

Infine Sport di Tutti è promosso dalla società Sport e Salute (maggiori informazioni su questa Società e le sue iniziative a questo link) in collaborazione con le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva.

In particolare all’interno dell’Avviso Pubblico sono presenti due macro-bandi che andremo ad analizzare qui di seguito.

Sport di Tutti INclusione Reddito-di-inclusione-linee-guida

L’intervento prevede il finanziamento di progetti di valore dell’associazionismo sportivo di base che lavora con categorie vulnerabili, soggetti fragili e a rischio devianza e su temi sociali quali ad esempio:

  • sport contro le dipendenze ed il disagio giovanile;
  • povertà educativa e il rischio criminalità;
  • sport quale strumento di prevenzione e lotta all’obesità in età pediatrica;
  • poi sport a sostegno dell’empowerment femminile e contro la violenza di genere;
  • e infine sport nelle carceri.

A chi è rivolto l’Avviso Pubblico?

Possono presentare la proposta progettuale per la partecipazione al Progetto le ASD/SSD in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscrizione al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche CONI, valida per tutta la durata del Progetto;
  • disponibilità di un impianto sportivo dotato di attrezzature adeguate a svolgere l’attività sportiva, anche in convenzione con privati, Enti locali o altre strutture. Tale convenzione dovrà essere operante alla data della presentazione del progetto e valida per tutta la durata del progetto proposto;
  • presenza di istruttori in possesso di laurea in Scienze Motorie o diploma ISEF o di tecnici di almeno 1° livello e tecnici con specifica esperienza per le diverse fasce di età, in numero adeguato a garantire lo svolgimento dell’attività sportiva, anche in coerenza con le disposizioni ministeriali relative alle misure di contenimento del Covid-19 e con i protocolli degli Organismi Sportivi di riferimento;
  • esperienza di attività sportiva nel settore giovanile, registrata presso un Organismo Sportivo di affiliazione laddove si proponga un progetto destinato alla fascia giovanile

Chi sono i Beneficiari?

I beneficiari sono ragazzi e adulti appartenenti a categorie vulnerabili e soggetti fragili in situazioni di particolare disagio sociale e a rischio di emarginazione, quali ad esempio:

  • soggetti a rischio di dipendenze giovanili come
    • tossicodipendenza
    • alcolismo
    • ludopatia
    • dipendenza digitale
    • disturbi del comportamento alimentare (anche provenienti da strutture come il SerT, associazioni del terzo settore, le strutture intermedie delle ASL, le strutture di recupero, ecc,);
  • bambine, ragazze e donne;
  • soggetti a rischio di criminalità e povertà educativa;
  • detenuti nel sistema carcerario (minorile o per adulti);
  • altre categorie vulnerabili proposte dalle ASD/SSD in fase di presentazione dei progetti.

Quanto dura il Progetto?

Il progetto presentato e validato dovrà garantire lo svolgimento di attività sportiva gratuita a favore dei Beneficiari per almeno 2 ore a settimana, per almeno 20 settimane e/o centri estivi.

Il bando dedicato a Sport Di Tutti INclusione

A questo link potete consultare il documento completo con il bando dedicato.

Sport di Tutti Quartieri

Il progetto dedicato ai quartieri disagiati, invece, mira a sostenere l’associazionismo sportivo di base che opera in contesti territoriali difficili.

Inoltre si prevede la collaborazione con altri soggetti operanti sul territorio, utilizzando lo sport e i suoi valori educativi come strumento di sviluppo ed inclusione sociale.

Il Progetto dunque intende favorire l’alleanza educativa tra il sistema sportivo e il sistema del Terzo settore grazie a Presidi sportivi ed educativi al servizio delle comunità di riferimento.

A chi è rivolto l’Avviso Pubblico?

Il Progetto prevede la realizzazione di attività di natura sportiva ed educativa, svolte attraverso Presidi situati in quartieri disagiati, e rivolte a tutta la comunità, con particolare attenzione a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, donne e persone over 65.

È rivolto alle ASD/SSD in possesso dei requisiti indicati all’art.4 dell’avviso pubblico interessate al Progetto.

Le ASD/SSD interessate a partecipare potranno creare anche una partnership con ulteriori ASD/SSD, Enti del terzo settore o istituzioni (Enti locali, Istituzioni universitarie, ecc.) a supporto delle attività da realizzare. La Partnership in ogni caso sarà coordinata dalla ASD/SSD con il ruolo di Capofila.

Cos’è un presidio sportivo/educativo?

Si tratta di una struttura situata in quartieri disagiati, gestita da associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD), dove vengono realizzate attività di natura sportiva ed educativa rivolte a tutta la comunità, con particolare attenzione a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, donne e persone over 65.

Devono essere previste le seguenti attività:

  • attività sportiva gratuita extra-scolastica per un periodo di circa 8 mesi per bambini/e e ragazzi/e;
  • attività sportiva gratuita per donne e over 65:
  • centri estivi della durata di circa 4 settimane durante il periodo di chiusura delle scuole;
  • doposcuola pomeridiani per i bambini;
  • incontri con nutrizionisti e testimonial sui corretti stili di vita, sul rispetto delle regole e sui valori positivi dello sport aperti alle famiglie e alla comunità (almeno 4 nel corso dell’anno);
  • attività specifiche finalizzate all’inclusione di bambini/e e ragazzi/e con disabilità.

Quanto dura il Progetto?

Le attività dei Presidi sportivo/educativi si svolgeranno per la durata di circa un anno. La durata parte a decorrere dalla data di inizio effettivo delle attività previa autorizzazione di Sport e Salute, in orario antimeridiano e/o pomeridiano.  Le attività si svolgeranno in conformità con la normativa nazionale e regionale relativa alle misure di contenimento del virus COVID-19, vigente al momento.

Chi sono i Beneficiari?

Il Progetto è rivolto a tutte le persone residenti o domiciliate nel quartiere disagiato e/o periferia urbana designata per il Progetto, con particolare attenzione a bambini/e e ragazzi/e, al fine di offrire uno spazio alternativo e positivo rispetto a contesti territoriali e familiari difficili.

Oltre alle attività rivolte ai minori, sono previste anche ulteriori iniziative (es.: incontri con nutrizionisti e testimonial sportivi, eventi) che possano coinvolgere le famiglie e l’intera comunità di riferimento.

Beneficiari del Progetto sono:

  • donne
  • persone over 65
  • e bambini/e e ragazzi/e con disabilità.

I soggetti potranno partecipare al Progetto attraverso attività sportiva realizzata appositamente con operatori esperti.

Il bando dedicato a Sport Di Tutti Quartieri

A questo link potete consultare il documento completo con il bando dedicato.

 

5 1 vote
Article Rating
Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments