Come la tecnologia ha cambiato le abitudini di shopping degli italiani

lentepubblica.it • 15 Aprile 2019

abitudini-shopping-italianiLaptop, smartphone e tablet sono ormai parte integrante della nostra vita, e ci consentono di svolgere in modo più rapido ed efficiente un gran numero di operazioni. Pensiamo solo alla coda alle poste per pagare una bolletta, ora comodamente sostituita da un clic. Ma questi device, per gli italiani, vogliono dire soprattutto libero accesso agli eCommerce,  e hanno influito in modo notevole sulle nostre abitudini.


Per prima cosa, siamo tutti più glocal. Grazie al web cioè, i nostri acquisti sono internazionali, come dimostra questa inchiesta del Sole24Ore, ma anche locali, sia pur in misura minore.

Abbiamo sviluppato la consapevolezza di poter avere in casa l’ultimo elettrodomestico giapponese, ma anche una coperta realizzata con un antico metodo di filatura. È il caso, ad esempio, del lanificio abruzzese che, sull’orlo della chiusura, è stato rilanciato da una pagina Facebook ed ora vende i suoi prodotti su tutto il territorio nazionale. La possibilità di scegliere tra una più ampia gamma di prodotti ci ha portati inoltre a una maggiore attenzione alla personalizzazione, sia nella scelta dei prodotti che nella fase di acquisto. Questo ha spinto anche le aziende a modulare le esperienze di shopping in base alle esigenze dei clienti.

Siamo anche più attenti. Leggiamo le recensioni prima di acquistare un prodotto, ne verifichiamo la convenienza e facciamo molta attenzione all’affidabilità del sito. In poche parole, non ci affidiamo più solo ai consigli dei commessi, ma studiamo approfonditamente cosa comprare, specie in vista di spese importanti. Questa attenzione si estende anche alle truffe sulle carte di credito, lo shopping online ci ha resi più scaltri e meno esposti a clonazioni o shipping.

Infine, e forse soprattutto, abbiamo quasi azzerato i tempi morti. Grazie alle app di eCommerce i nostri smartphone e tablet si sono trasformati in vetrine da visitare nei tragitti casa-lavoro sui mezzi pubblici, o durante la pausa pranzo. Non aspettiamo più il sabato pomeriggio per affollare i centri commerciali se dobbiamo cambiare il frigorifero o comprare un nuovo notebook. Al contrario, impieghiamo ogni momento libero per leggere recensioni, pareri degli esperti e specifiche dei prodotti, e acquistiamo magari in una pausa tra un progetto e l’altro.

Questo vale anche per l’acquisto dei beni alimentari, grazie alla spesa online e alla consegna a casa abbiamo una scelta molto più ampia e non siamo più costretti a fare scorta di surgelati. La sindrome del frigo vuoto che affligge gli italiani nei periodi di lavoro particolarmente intensi, è stata sostituita dalla piacevole sensazione di trovare la spesa o un piatto pronto a casa anche grazie alle app di delivery. Inoltre, utilizziamo gli assistenti vocali per compilare la lista della spesa. Ciò influisce sicuramente anche sulla nostra salute, perché avendo più scelta ci orientiamo verso prodotti dall’apporto nutrizionale migliore, e siamo in grado così di mangiare in modo adeguato anche quando non abbiamo molto tempo per cucinare.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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