Agevolazioni alle piccole e micro imprese delle zone franche urbane

lentepubblica.it • 7 Maggio 2014

Viaggia in F24 telematico, via Entratel e Fisconline, l’agevolazione alle piccole e micro
imprese delle zone franche urbane. L’Agenzia riceve dal Mise (Ministero dello
Sviluppo Economico) i dati dei beneficiari e gli importi dell’agevolazione concessa e li
utilizza per verificare se e in che misura spetta il beneficio. Nel caso di incongruenza dei
dati e/o degli importi l’Agenzia comunica via web lo scarto del modello F24 al
soggetto che lo ha trasmesso. Un provvedimento del direttore dell’Agenzia fissa così le
modalità e i termini per fruire degli sconti su imposte e contributi, in linea con il
decreto del 10 aprile 2013 del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il
Ministro dell’Economia e delle Finanze. Le regole per l’utilizzo dell’agevolazione,
dettate dal provvedimento di oggi, valgono per le piccole e micro imprese localizzate
nelle zone franche urbane delle regioni dell’obiettivo Convergenza (Campania,
Calabria, Sicilia e Puglia) e dei comuni della provincia di Carbonia-Iglesias nonché,
come previsto dall’ultima legge di stabilità ( legge n. 147/2013), anche per il Comune di
Lampedusa e Linosa.
Fino a 200mila euro di sconto per le imprese ammesse – Le agevolazioni di cui le
piccole e micro imprese interessate possono beneficiare comprendono l’esenzione dalle
imposte sui redditi, dall’Irap, dall’Imu e l’esonero dal versamento dei contributi sulle
retribuzioni da lavoro dipendente. Il tetto massimo dello sconto fruibile è pari a 200mila
euro e scende a 100mila per le imprese del settore trasporto su strada.
Lo sconto viaggia in F24 sui servizi online dell’Agenzia – Le imprese ammesse al
beneficio lo conteggiano direttamente, riducendo l’importo dei versamenti da effettuare
con modello F24. Il contribuente beneficiario deve trasmettere all’Agenzia il
versamento agevolato esclusivamente in via telematica, utilizzando i servizi Entratel e
Fisconline. In caso contrario, l’F24 è scartato. I codici da indicare nel modello di
pagamento e le istruzioni per compilarlo saranno contenute in risoluzioni che
diffonderemo nei prossimi giorni.
Come sapere se il versamento è stato scartato – L’Agenzia comunica a chi ha
trasmesso l’F24 lo scarto del versamento con un’apposita ricevuta consultabile sul sito
dei servizi telematici Entratel e Fisconline. Le Entrate sono chiamate a vigilare sui dati
comunicati dal Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) e a garantire che le
agevolazioni siano fruite nei limiti dell’importo concesso. Per ciascun F24 ricevuto, il
Fisco verifica che l’importo dell’agevolazione utilizzato non superi l’ammontare del
beneficio complessivamente accordato all’impresa, al netto dello sconto fruito con i
modelli di pagamento già presentati. Se l’agevolazione utilizzata supera quella
effettivamente concessa, scarta il pagamento e lo considera non effettuato.

FONTE: Agenzia delle entrate

zone franche urbane

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