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Anche Airbnb dovrà pagare le tasse sugli affitti: lo ha deciso il TAR

lentepubblica.it • 19 Ottobre 2017

airbnbPubblicata l’ordinanza cautelare con la quale il Tar Lazio ha respinto la domanda di Airbnb Ireland Unlimited Company e Airbnb Payments Uk Limited per la sospensiva del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 12 luglio.


Con tale atto l’Agenzia delle Entrate ha dettato disposizioni di attuazione dell’art. 4 del d.l. 50/2017, convertito dalla l. 96/2017, disciplinando tra l’altro l’obbligo, in capo agli intermediari, di versare al fisco una ritenuta sui canoni delle locazioni brevi.

 

Il Tar, pur riservandosi di approfondire alcune questioni di rilevanza anche comunitaria, ha comunque avuto modo di chiarire che le misure in contestazione “non si palesano discriminatorieladdove esse ragionevolmente si applicano, per la parte relativa agli obblighi di versamento, solo agli intermediari che intervengono nel pagamento del canone di locazione”.

 

Inoltre, sul piano della comparazione tra i diversi interessi pubblici e privati coinvolti, conclude il Tar, “appare comunque prevalente l’interesse pubblico al mantenimento degli effetti del provvedimento in esame, al quale peraltro gli altri operatori del mercato si sono già adeguati”.

 

Secondo quanto previsto dal Decreto legge 50 del 2017, ai redditi che derivano dai contratti di locazione breve, stipulati dal 1° giugno 2017, può applicarsi, su opzione del locatore, il regime della cedolare secca con l’aliquota del 21%. Sono considerate locazioni brevi quelle di durata inferiore a 30 giorni, anche per finalità turistiche. Il termine deve essere considerato in relazione a ogni singolo contratto, anche nel caso di più contratti stipulati nell’anno dalle stesse parti.

 

 

Fonte: Agenzia DIRE (www.dire.it)
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