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Albero di Natale: vero o artificiale?

lentepubblica.it • 19 Dicembre 2017

albero di natale -------Quando arriva il Natale in tutto il mondo ci si appresta ad allestire presepi ed alberi di Natale. La scelta è ogni anno la stessa: vero o artificiale?


 

Ma se il presepe è presente solo nelle Chiese e nella case dei Cristiani, l’albero è divenuto il simbolo del Natale per tutti e dappertutto; così dall’inizio di Dicembre, con i suoi addobbi e le sue luci, riempie di colori e di allegria piazze, case e giardini.

 

Negli anni addietro si consigliava di preferire l’albero di plastica a quello vero per salvaguardare i boschi dai danni provocati dall’abbattimento selvaggio degli abeti nel periodo natalizio. Ora però, con il diffondersi dei vivai appositi, la tendenza è cambiata. Gli abeti per l’albero di Natale, infatti, non provengono più dalle pendici dei monti disboscati, ma sono coltivati nei vivai e destinati alle vendite.

 

Durante la loro crescita divengono l’habitat ideale per uccelli e piccoli animaletti ed emettono ossigeno che aiuta a contenere l’effetto serra nell’ambiente. Se si acquista invece un albero cimato, cioè senza radici, allora bisogna accertarsi, attraverso il tagliandino di riconoscimento, che provenga da diradamenti forestali autorizzati e non da disboscamenti selvaggi. Da preferire senza dubbio l’albero con le radici.

 

In ogni caso è bene non posizionarli mai vicino a fonti di calore, quali stufe o termosifoni, meglio se in un luogo luminoso e arieggiato, avendo l’accortezza di innaffiarli di tanto in tanto.  Quando poi le feste sono terminate vi sono diverse soluzioni per l’albero vero. Se si ha il giardino, lo si può piantare lì, dove crescerà forte e rigoglioso, oppure spesso si può riconsegnarlo al negozio dove è stato acquistato. Alcune grandi catene commerciali, se si riporta insieme all’albero lo scontrino di acquisto, offrono in cambio un buono spesa di uguale importo.

 

Ultima soluzione è la raccolta differenziata che nelle grandi città prevede o il ritiro porta a porta o centri di raccolta istituiti proprio per accogliere gli alberi di natale dopo le feste. Così quelli verdi e ancora in vegetazione vengono ripiantati in parchi o giardini, mentre gli altri riciclati per produrre compost, che è un ottimo concime per orti e giardini.

 

Se già si possiede l’albero artificiale o se si opta per il suo acquisto bisogna sapere che per far sì che risulti più ecologico di un albero vero deve essere riutilizzato per almeno vent’anni. Bisogna quindi trattarlo con cura, soprattutto quando si mette via, proteggendolo adeguatamente dalla polvere e deponendolo in modo tale che non si deformi.

 

L’albero artificiale arriva quasi sempre dai Paesi asiatici e già per questo presuppone l’emissione di notevole anidride carbonica per le migliaia di chilometri che deve percorrere per arrivare fino a noi. In più l’albero finto è costituito da materiali quali plastica e ferro, nonché di coloranti e colle che diventano un problema smaltire quando decidiamo di cambiarlo, in termini di costi e di emissioni di gas serra.

 

Un albero artificiale si stima che emetta 40 kg di CO2, mentre un albero vero 16kg se viene gettato in discarica e solo 3,5 kg se viene bruciato.

 

Per avere ulteriori informazioni sui pro e i contro di albero artificiale e albero vero, per una scelta più ecosostenibile possibile e anche per approfondire l’argomento dal punto di vista storico e folkloristico, si può consultare il sito www.shopalike.it.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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