App per Green Pass: ecco le novità dal 15 ottobre

lentepubblica.it • 11 Ottobre 2021

app green pass 15 ottobreDal prossimo 15 ottobre, sarà obbligatorio presentare il Green Pass per entrare in tutti i luoghi di lavoro. Arriva l’app per controllare la certificazione verde, vediamola insieme.


App Green Pass: il prossimo 15 ottobre sarà una data fondamentale per la certificazione verde in Italia. A partire da venerdì prossimo, infatti, sarà obbligatorio presentare il Green Pass per poter accedere a qualsiasi luogo di lavoro, sia uffici pubblici che privati.

Ci sono diversi nodi da sciogliere prima del 15 ottobre, come ad esempio la modalità di controllo.
Vediamo insieme le ultime novità.

App per Green Pass: il nodo per il controllo della certificazione verde

L’introduzione obbligatoria del Green Pass ha già portato diverse proteste, da parte di chi non ne è ancora in possesso. Il numero di lavoratori non vaccinati ammonterebbe ad oltre 4 milioni, quasi il 15% del totale.

Ma un altro nodo cruciale sarà la modalità di controllo dell’effettivo possedimento della certificazione verde.

Diverse organizzazioni, come Confindustria, Confartigianato e Confcommercio, sono contrarie alla verifica a campione. Inoltre, l’impresa dovrà verificare il possesso di green pass ogni giorno, poiché non potrà richiederne la scadenza, senza andare contro alle regole stabilite dal Garante della Privacy.

Il decreto sui Green Pass in azienda, che è in via di conversione parlamentare (DPCM 127 del 21 settembre 2021) stabilisce che il datore di lavoro e l’azienda non possono conservare i dati del lavoratore, tra cui, appunto, la scadenza della certificazione verde.

La nuova app per il controllo del Green Pass in azienda

app green pass 15 ottobreLe modalità di controllo, quindi, rimangono uno dei nodi principali riguardo i nuovi obblighi del 15 ottobre.
Come detto, il datore di lavoro non può conservare i dati riguardo al Green Pass dei propri dipendenti, soprattutto la scadenza.

Quindi come controllare il possesso di Green Pass, rimanendo nelle linee tracciate dal Garante della Privacy?

Così come si è fatto con la scuola, si sta pensando ad una nuova app, sviluppata da Sogei, azienda che opera nell’ICT, controllata dal Ministero dell’Economia.

La piattaforma in questione è ancora al vaglio del Garante, ma si tratterebbe di un’evoluzione rispetto all’app Verifica C19, che è già in uso.

L’app andrebbe a funzionare tramite il codice fiscale e la tessera sanitaria del lavoratore, verificando i dati in modo asincrono, ogni giorno, per permettere al datore di lavoro di tenere sotto controllo la situazione Green Pass dei suoi dipendenti, senza violare la loro privacy.

In questo modo, si eviterebbe il controllo quotidiano della certificazione verde, che creerebbe problemi di ritardi sul posto di lavoro.

La nuova applicazione verrebbe usata per oltre 15 milioni di lavoratori, ma non sono ancora noti i dettagli. L’azienda ha comunque affermato che la nuova app sarà pronta prima della scadenza del 15 ottobre 2021.

App Green Pass: le novità per il 15 ottobre

Oltre all’app di Sogei, potrebbero esserci alcune novità in arrivo.

Le Regioni stanno pensando di chiedere l’estensione della validità del tampone rapido dalle 48 ore attuali alle 72 ore, come per il tampone molecolare.

Un’altra proposta è quella di organizzarsi, in maniera autonoma, per l’esecuzione dei tamponi, anche in azienda e in ufficio, proprio come accade in farmacia. Tutte le eventuali novità verranno discusse alla Conferenza delle Regioni, che ci sarà il prossimo 13 ottobre.

Si sta discutendo anche sulle eventuali sanzioni per i lavoratori senza certificazione verde. È stato recentemente confermato che non sarà possibile licenziare un lavoratore senza Green Pass, ma scatterà l’immediata sospensione dal lavoro e dello stipendio.

Chi, invece, si presenterà sul posto di lavoro, senza esibirlo, potrà incorrere in una multa che va dai 600 ai 1500 euro.

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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Cristina Gazzarrini
Cristina Gazzarrini
13 Ottobre 2021 10:56

Buon giorno. Vorrei capire bene : il garante impedisce di far conoscere al datore di lavoro la data scadenza del Green Passo ma tutti noi siamo sempre sotto controllo grazie al cellulare, alla carta di credito e al bancomat etcc. Possiamo far sapere dove siamo, dove siamo stati ma tutto ciò non è considerato dato sensibile. La Privacy potrebbe eliminare la scadenza del Green Pass tra i sensibili e semplificare la vita a noi lavoratori ed alle Aziende.