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Appalti, nel Periodo Transitorio Ente Locale è autonoma Stazione Appaltante?

lentepubblica.it • 25 Marzo 2019

appalti-periodo-transitorio-ente-localeAppalti, nel Periodo Transitorio l’Ente Locale può qualificarsi come autonoma Stazione Appaltante? La risposta la dà il TAR Brescia, con la Sentenza del 21.03.2019 n. 266.


Nel caso specifico, un Comune aveva pubblicato sull’albo pretorio online un avviso esplorativo. Oggetto dell’avviso il sollecito di manifestazioni di interesse alla partecipazione a una procedura negoziata ex art. 36 comma 2-b del Dlgs. 18 aprile 2016 n. 50.

Nello specifico si trattava della concessione trentennale della gestione della farmacia comunale.

Appalti, Periodo Transitorio: per Ente Locale quali regole?

Per quanto riguarda i requisiti di qualificazione di cui all’art. 38 del d.lgs. n. 50/2016, finché non sarà approvata la disciplina attuativa di tale norma non vi sono i presupposti per formulare un giudizio di inadeguatezza della stazione appaltante.

Di conseguenza, nel periodo transitorio ogni ente locale, previa iscrizione nell’anagrafe unica dell’ANAC, può bandire e gestire come autonoma stazione appaltante tutte le procedure di gara a cui sia interessato, senza che questo possa mettere a rischio l’aggiudicazione.

Occorre infatti sottolineare che la violazione del principio di aggregazione e centralizzazione delle committenze, anche nei casi previsti dall’art. 37 comma 4 del Dlgs. 50/2016, non è sanzionabile con l’annullamento dell’intera procedura di gara in mancanza di parametri precostituiti che consentano di misurare la sproporzione tra la complessità della procedura e le competenze tecniche della stazione appaltante.

Assume, infine, un rilievo particolare la distribuzione della popolazione residente. Criterio che può assicurare a tutte le farmacie (e in particolare a quella della ricorrente, prossima alla distanza legale) un bacino di clientela tendenzialmente esclusivo.

Questo tenendo conto della polarizzazione dei centri abitati, della situazione della viabilità, e delle difficoltà pratiche di spostamento a piedi. È verosimile che questi fattori porteranno a una sostanziale fidelizzazione della clientela nei centri abitati di riferimento.

A questo link il testo completo della Sentenza.

Fonte: TAR Brescia
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