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Appalti, riduzione dei centri di spesa della PA: la situazione

lentepubblica.it • 30 Maggio 2019

appalti-riduzione-centri-spesa-paAppalti, riduzione dei centri di spesa della PA: ecco un’analisi della situazione attuale redatta dalla CONSIP.


La riduzione dei centri di spesa della Pubblica Amministrazione è uno degli obiettivi principali del Sistema nazionale degli approvvigionamenti pubblici, disegnato dal Legislatore con il DL 24 aprile 2014, n. 66.

Il numero di “stazioni appaltanti” in ambito pubblico – ovvero gli enti che bandiscono gare – è stimato in circa 35mila unità che, per comportamenti di acquisto disomogenei e frammentati, non hanno beneficiato pienamente degli effetti di un’azione coordinata e sistemica di aggregazione della spesa, tra cui: economie di scala, riferimenti univoci di prezzo, trasparenza, maggiore controllo.

La riduzione dei centri di spesa: i soggetti aggregatori

Per tali motivi, una delle misure previste dal DL 66/2014 è stata l’istituzione di un elenco di 35 soggetti aggregatori: attualmente sono 32 e ne fanno parte Consip in qualità di Centrale acquisti nazionale, le 21 Centrali acquisti regionali, 9 Città metropolitane e 1 Provincia.

Questi soggetti hanno il compito di aggregare i fabbisogni delle amministrazioni dei rispettivi ambiti territoriali e di gestire le procedure di gara su specifiche aree merceologiche – e al di sopra di determinate soglie di valore – individuate con uno specifico Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm).

Il primo Dpcm è stato emanato il 24 dicembre 2015, con entrata in vigore il 1 gennaio 2016, e riguarda 19 categorie merceologiche. Con il successivo Dpcm dell’11 luglio 2018, entrato in vigore il 16 luglio 2018 (con l’eccezione della categoria merceologica “manutenzione strade – servizi e forniture” per la quale è differito di un anno), l’elenco è stato aggiornato con l’aggiunta di altre sei categorie merceologiche.

Per tali categorie l’Anac non rilascia il codice identificativo di gara (il cosiddetto “CIG”) alle amministrazioni che acquistano al di fuori del sistema degli aggregatori. L’obbligo di utilizzare la rete dei soggetti aggregatori per determinati acquisti è rivolto alle amministrazioni statali, agli enti del SSN e agli enti locali in senso ampio.

Di seguito si riporta l’elenco completo delle categorie merceologiche e delle relative soglie.

Merceologia  Soglia (€) Dpcm
SPESA SPECIFICA SANITARIA – BENI
Farmaci 40.000 2016
Vaccini 40.000 2016
Stent Soglia comunitaria 2016
Ausili per incontinenza 40.000 2016
Protesi d’anca Soglia comunitaria 2016
Medicazioni generali 40.000 2016
Defibrillatori Soglia comunitaria 2016
Pace-maker Soglia comunitaria 2016
Aghi e siringhe 40.000 2016
Guanti (chirurgici e non) 40.000 2018
Suture 40.000 2018
SPESA SPECIFICA SANITARIA – SERVIZI
Servizi integrati gestione apparecchiature elettromedicali 40.000 2016
Pulizia per il SSN 40.000 2016
Ristorazione 40.000 2016
Lavanderia 40.000 2016
Smaltimento rifiuti sanitari 40.000 2016
Ossigenoterapia Soglia comunitaria 2018
Diabetologia territoriale Soglia comunitaria 2018
SPESA COMUNE
Vigilanza armata 40.000 2016
Facility management immobili Soglia comunitaria 2016
Pulizia immobili Soglia comunitaria 2016
Guardiania 40.000 2016
Manutenzione immobili e impianti Soglia comunitaria 2016
Servizio di trasporto scolastico 40.000 2018
Manutenzione strade – servizi e forniture Soglia comunitaria 2018

 

Maggiori informazioni su www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/soggetti_aggregatori_new/

Fonte: CONSIP
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