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Assegno Sociale: gli importi e i limiti al reddito per il 2017

lentepubblica.it • 26 Luglio 2017

assegno socialeL’Assegno Sociale è una prestazione assistenziale erogata in favore di coloro che si trovano in condizioni economiche disagiate con oltre 65 anni di età. Quali sono gli importi e i limiti al reddito per il 2017?


 

L’assegno sociale è una prestazione assistenziale che prescinde dal versamento dei contributi ed è erogata in favore di soggetti in condizione economiche disagiate al raggiungimento di una determinata età anagrafica. E’ stato istituito con effetto dal 1° gennaio 1996 in sostituzione della pensione sociale prevista dall’articolo 26, della legge 153/1969.

 

Vediamo dunque in questa breve guida quali sono le condizioni e le caratteristiche per il conseguimento della prestazione nel 2017.

 

La prestazione può essere riconosciuta ai cittadini italiani residenti in Italia che abbiano compiuto almeno 65 anni e 7 mesi di età (requisito da adeguare alla speranza di vita). Ai cittadini italiani sono stati equiparati i cittadini comunitari e quelli extra-comunitari in possesso della carta di soggiorno semprechè siano residenti in Italia. Questi soggetti devono però dimostrare di avere soggiornato legalmente in Italia ed in via continuativa da almeno 10 anni. Per tutti i soggetti è elemento costitutivo la residenza effettiva in Italia: pertanto un eventuale trasferimento all’estero comporta la perdita dell’assegno.
Requisiti anagrafici assegno sociale PensioniOggi.it

 

 

La disciplina è stata modificata dalla Legge Fornero del 2011 la quale ha previsto che, a decorrere dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell’assegno sociale è incrementato di un anno. Da questa data, pertanto, l’età minima per il riconoscimento del trattamento assistenziale passerà a 66 anni e 7 mesi. 

 

I vincoli reddituali

 

L’importo intero dell’assegno è pari a 448,07 € per 13 mensilità nell’anno 2017. La possibilità della liquidazione integrale dipende però in gran parte dal reddito dell’interessato e del coniuge: l’assegno sociale viene infatti liquidato in misura intera solo se non si possiede alcun reddito; di converso la sua misura viene ridotta in relazione al reddito del percettore (o del reddito cumulato della coppia).

 

In particolare nel caso in cui il reddito del richiedente o quello coniugale siano inferiori ai limiti di legge, l’assegno viene erogato per un importo ridotto pari alla differenza tra l’importo intero annuale dell’assegno sociale corrente e l’ammontare del reddito annuale. Ad esempio se c’è un reddito di 200 euro al mese l’assegno sociale spetterà in misura pari a 248 euro (448-200€). La tavola seguente riepiloga i limiti di reddito e la determinazione dell’assegno per gli anni 2016 e 2017. 

 

 

importo assegno sociale - pensionioggi.it

 

 

Ai fini della determinazione dell’importo concorrono i redditi di qualsiasi natura al netto dell’imposizione fiscale e contributiva, ivi compresi quelli esenti da imposte, quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o imposta sostitutiva, nonché agli assegni alimentari corrisposti secondo le norme del codice civile. Vanno esclusi dal computo del reddito i trattamenti di fine rapporto comunque denominati e le sue eventuali anticipazioni, le competenze arretrate soggette a tassazione separata, il valore dello stesso assegno sociale nonché il reddito della casa di abitazione.

 

Non concorre a formare il reddito, inoltre, la pensione a carico di gestioni ed enti previdenziali, pubblici e privati, che gestiscono forme di pensionamento obbligatorio, che sia corrisposta soggetto richiedente, purché sia stata liquidata con il sistema contributivo. In tal caso, la dispensa dal computo del reddito è limitata la misura corrispondente ad un terzo della pensione stessa e comunque non oltre un terzo del valore dell’assegno sociale. Vengono escluse dal computo dei redditi anche le indennità di accompagnamento di ogni tipo, gli assegni per l’assistenza personale continuativa erogati dall’INAIL nei casi di invalidità permanente assoluta, gli assegni per l’assistenza personale e continuativa pagati dall’INPS ai pensionati per inabilità.

 

Il superamento dei valori massimi di reddito previsti per il riconoscimento della prestazione comporta la sospensione dell’assegno il quale potrà essere ripristinato solo se, i redditi ritorneranno ad essere inferiori ai limiti massimi previsti retribuzione della prestazione stessa.

 

La verifica dei redditi viene fatta dall’INPS annualmente, per cui, l’anno successivo l’Istituto opera la liquidazione definitiva o la modifica o la sospensione sulla base delle dichiarazioni reddituali rese dagli interessati.

 

L’assegno sociale non è soggetto a IRPEF. Una caratteristica della prestazione assistenziale in questione è data dalla circostanza che la stessa è erogata con carattere di provvisorietà sulla base della dichiarazione rilasciata dal richiedente e deve essere conguagliata, entro il mese di luglio dell’anno successivo, sulla base della dichiarazione dei redditi effettivamente percepiti.

 

Fonte: Pensioni Oggi (www.pensionioggi.it)
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