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Assegno Unico Figli Minori 2021: arriva la proroga per la presentazione delle domande

lentepubblica.it • 4 Ottobre 2021

assegno-unico-2021-prorogaAssegno unico figli minori 2021, arriva la proroga: ad annunciarlo è un recente comunicato stampa pubblicato dall’INPS che fa slittare il termine per fare domanda.


 Al 28 settembre, le domande pervenute risultano 492.000 pari a 853.000 assegni  per minori. In relazione a questi ultimi, sono stati pagati 328.000 assegni e oltre 200.000 sono  già stati autorizzati al pagamento.

Inoltre, entro il prossimo 5 ottobre è prevista l’autorizzazione  al pagamento di ulteriori 180.000 assegni, a termine delle verifiche sulle compatibilità con gli  ANF.

Assegno Unico Figli Minori 2021: arriva la proroga per la presentazione delle domande

Per favorire dunque l’afflusso delle domande per l’assegno temporaneo e consentire il beneficio degli arretrati da luglio, arriva la proroga del termine di legge del 30 settembre, portato al 31 ottobre. 

In totale, si tratta di circa 710.000 assegni per i figli pagati o in corso di pagamento, pari al 90%  delle richieste di assegno pervenute nei primi tre mesi.

Sono state anche avviate a pagamento le seconde e terze mensilità delle situazioni già  autorizzate.

Infine, rispetto a quanto pervenuto, circa 45.000 richieste di assegno risultano cancellate dagli  stessi utenti per mancanza di requisiti.

Non incluse nel computo e già mandate in pagamento sono 328.000 integrazioni per i minori di  nuclei percettori di RdC, avviate in automatico senza necessità della domanda e a seguito di  verifica Inps.

Cos’è l’assegno “ponte”?

Si rammenta che l’assegno temporaneo è una “misura ponte” che apre per la prima volta il  beneficio dell’assegno per i figli a lavoratori autonomi, disoccupati e privi di reddito.

L’integrazione spetta a coloro che abbiano un Isee inferiore a 50mila euro e alcuni requisiti. Per  effettuare la domanda basta inserire codice fiscale dei richiedenti e Iban per l’accredito,  attraverso il sito o il supporto dei patronati.

L’Isee corrente e altri requisiti di legge risultano invece verificati internamente dall’Inps, liberando l’utente dall’onere di presentare multiple  certificazioni e allocando le risorse disponibili in modo puntuale.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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