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Atleta di Lisippo, il Museo Getty deve restituire la statua: lo decide la Cassazione

lentepubblica.it • 5 Dicembre 2018

atleta-di-lisippo-museo-gettySi parla nuovamente della vicenda dell’Atleta di Lisippo: il Museo Getty, secondo quanto ha deciso la Corte di Cassazione, dovrà restituire la statua all’Italia.


L’Atleta di Fano, Atleta vittorioso, Atleta che si incorona o Lisippo di Fano, è una scultura bronzea, datata tra il IV e il II secolo a.C., attribuita, su base esclusivamente stilistica, allo scultore greco Lisippo o ad un suo allievo. Il bronzo alto circa un metro e mezzo, risalente al IV sec. e attribuito a Lisippo, è conteso da anni tra l’Italia e il Museo Getty di Malibu che lo acquistò nel 1977 per 3,7 milioni di dollari.

 

La decisione della Cassazione

 

La Suprema corte ha ora respinto integralmente il ricorso presentato dai legali del museo Getty per la restituzione della statua, contesa da anni tra l’Italia e l’istituzione statunitense. La Cassazione rende così definitiva la confisca immediatamente esecutiva della scultura disposta a giugno dal gip di Pesaro: al momento è in preparazione la rogatoria internazionale che dovrebbe riportare l’opera in Italia (ma la procedura non sarà semplice). Per il Getty Museum non è comunque detta l’ultima parola: è sempre possibile un ricorso in sede europea.

 

La vicenda dell’Atleta di Lisippo

 

Il caso inizia nel 1964: fu rinvenuta nell’estate del 1964 nel mare Adriatico al largo di Fano catturata dalle reti del peschereccio italiano “Ferruccio Ferri”. Il luogo del ritrovamento del bronzo, a sentire le testimonianze dei pescatori è una zona del mar Adriatico chiamata “Scogli di Pedaso” ma questo non è stato noto con sicurezza per molti anni, e in particolare si è molto discusso se l’oggetto fosse stato ritrovato in acque italiane o internazionali.

 

La notizia del ritrovamento di un’antica statua arrivò a Pietro Barbetti, un industriale di Gubbio, che l’acquistò per 3.500.000 lire. La statua nel 1971 viene acquisita da Heinz Herzer, un commerciante di Monaco di Baviera aderente all’Artemis Group, e viene sottoposta alle prime analisi e restauri.  Dopo alcune trattative e tentativi di offerta al mercato nero e una forte competizione contro il Metropolitan Museum of Art, fu acquistata nel 1977 dal Getty Museum per 3,98 milioni di dollari.

 

Vari governi italiani anche assieme alla regione Marche, specie negli ultimi anni hanno reclamato il ritorno della statua in Italia, ma il museo ha sempre replicato negativamente e ritenuto infondate le richieste a causa dell’impossibilità di stabilire con precisione il luogo del recupero.

 

Adesso (forse) è stata scritta la parola fine.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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