Sfiorato il muro dei 5 miliardi alle PMI, sovvenzionate dai “progetti investimenti Italia”

lentepubblica.it • 8 Settembre 2014

Secondo l’ultima rilevazione dell’Abi, dal lancio dell’iniziativa – rivolta alle pmi che intendano effettuare investimenti in beni materiali e immateriali strumentali all’attività di impresa – sono state accolte 15.387 domande di finanziamento, per un controvalore di 4,9 miliardi.

Viaggiano verso quota 5 miliardi i finanziamenti erogati dalle banche operanti in Italia alle piccole e medie imprese nell`ambito dell`iniziativa “Progetti investimenti Italia”. Secondo l`ultima rilevazione dell’Abi, aggiornata al 31 luglio 2014, dal lancio della misura sono state accolte finora 15.387 domande di finanziamento, per un controvalore di 4,9 miliardi. A livello territoriale, il maggior numero di finanziamenti erogati è al Nord (78,6%), seguito da Centro (15,1%) e Sud più Isole (6,3%). L’iniziativa – finalizzata a favorire la crescita degli investimenti delle imprese e dotata di un plafond complessivo di 10 miliardi, prorogato al 31 dicembre 2014 in base al nuovo “Accordo per il credito 2013” tra Abi e le altre associazioni di imprese – è diventata pienamente operativa da gennaio 2013 nell`ambito dell`accordo “Nuove misure per il credito alle Pmi” stipulato nel 2012 tra Abi e tutte le associazioni rappresentative del mondo imprenditoriale. Analizzando nel dettaglio le richieste di finanziamento presentate e accolte, si rileva che il 78% delle

domande riguarda investimenti in beni materiali. Considerando le sole richieste accolte, quelle `coperte` dal Fondo di garanzia per le pmi, dall`Ismea o dalla Sace, nonché dai Confidi, rappresentano il 20%. Nell`ambito dei finanziamenti erogati quelli di durata superiore a tre anni sono pari al 72 per cento. Disaggregando inoltre i dati per tipologia d`impresa emerge che il 43,5% dei finanziamenti va a imprese del settore industria, il 29% a imprese del settore commercio e alberghiero, il 5,7% a imprese del settore artigianato, il 4,9% a imprese del settore edilizia e opere pubbliche, il 3,8% a imprese del settore agricoltura e il restante 13,1% ad aziende del comparto altri servizi. Il plafond è rivolto alle pmi che intendano effettuare investimenti in beni materiali e immateriali strumentali all`attività di impresa.
FONTE: Confcommercio
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