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Agevolazioni fiscali per Startup Digitali: l’esempio del Belgio

lentepubblica.it • 20 Maggio 2015

Belgio-21Il piano dell’agenda informatica, messo a punto dal governo per l’anno in corso, punta sulle giovani imprese innovative.

 

Il ministro dell’agenda digitale del Belgio, Alexander De Croo, ha lanciato un nuovo piano per espandere l’economia digitale, “Digital Belgium”, che ha lo scopo di inserire il Paese nei primi tre posti dell’Indice europeo dell’economia e delle società digitali entro il 2020. Il Belgio è risultato quinto nell’ultima versione dell’Indice che si basa su dati relativi al 2014. Nel piano è prevista un’agevolazione fiscale per le start up e una serie di incentivi tributari a supporto del crowdfunding, il microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse su un progetto o un’iniziativa imprenditoriale. In particolare, sono previste riduzioni d’imposta per investimenti che abbiano determinati requisiti, esenzione dal pagamento della ritenuta alla fonte sugli stipendi e esenzione d’imposta per gli interessi sui finanziamenti. Con queste misure si vogliono creare 1.000 start up e 50mila posti di lavoro entro il 2020.

 

Il governo belga ha messo a punto un pacchetto di misure fiscali a favore delle nuove imprese perché vengano incoraggiate a investire nel capitale di rischio. L’incentivo fiscale è riservato alle persone fisiche ed è garantito come forma di riduzione d’imposta per quanto riguarda l’Irpef. Questa riduzione arriva al 30%, nel caso in cui si investa in una piccola e media impresa giovane. La stessa riduzione raggiunge, invece, il 45% per gli investimenti all’interno di una microsocietà, una società che presenta almeno due dei tre requisiti seguenti: il totale del bilancio non supera i 350mila euro, il volume d’affari, escluso l’Iva non supera i 700mila euro e l’effettività media nel corso dell’anno non supera le 10 persone. Per il periodo d’imposta, gli investimenti che arrivano fino ai 100mila euro possono beneficiare di una riduzione d’imposta. Un investitore può partecipare alla pari di un massimo del 30% del capitale della giovane azienda. Se investe per più del 30%, la riduzione d’imposta è concordata fino a un limite di una partecipazione del 30%. Inoltre, la giovane impresa non può ricevere più di 250mila euro di investimenti per l’applicazione della riduzione d’imposta. Per le nuove imprese, il costo del lavoro sarà notevolmente ridotto: infatti, una Pmi sarà esentata dal versamento al Tesoro del 10% della deduzione che trattiene sulle remunerazioni pagate ai suoi lavoratori a partire dal primo luglio 2015. Percentuale che sale al 20% per le microimprese.

 

Nel piano “Digital Belgium”, il ministro De Croo punta a migliorare l’attrattività fiscale del crowdfunding per stimolare il finanziamento delle giovani imprese. Gli interessi dei prestiti tramite la piattaforma del crowdfunding saranno incoraggiati fiscalmente grazie a un esonero dalla ritenuta alla fonte su una prima tranche di 15mila euro. Questi prestiti devono avere una durata minima di 4 anni. Il governo, inoltre, ha previsto l’estensione della riduzione d’imposta per i grandi investimenti anche per quelli che mirano alla protezione della tecnologia dell’informazione e della comunicazione. La deduzione è un’agevolazione fiscale che permette di dedurre in una sola volta il 13,5% della somma investita.

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Claudia Scardino
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