Bonus 80 euro: ecco le regole per chi percepisce NASPI e DISCOLL

lentepubblica.it • 6 Maggio 2015

renzi-80-euroIl Bonus 80 euro reso strutturale dalla Legge di Stabilità spetta anche a chi percepisce NASPI e DISCOLL, con le stesse regole previste per l’ASPI: messaggio INPS.

 

I lavoratori disoccupati che percepiscono il trattamento NASPI o DISCOLL hanno diritto al bonus da 80 euro al mese reso strutturale dalla Legge di Stabilità 2015: lo segnala l’INPS, che con il messaggio 2946/2015 prevede le disposizioni operative per la stabilizzazione del credito d’imposta (il bonus da 80 euro). Il riferimento legislativo èl’articolo 1, commi da 12 a 15, della legge 190/2014.

 

In sostanza, le norme sono le stesse già previste con la circolare 96/2014, che era relativa al bonus 80 euro dell’anno scorso. La principale differenza, come è noto, è che la manovra ha trasformato il credito d’imposta in una detrazione. Non cambia nulla in materia di aventi diritto, requisiti, modalità di erogazione.

 

Il bonus IRPEF è quindi riconosciuto a tutti i lavoratori dipendenti e assimilati, mentre restano esclusi i pensionati. Il limite di reddito è pari a 24mila euro annui per il bonus pieno (960 euro), mentre sopra questa cifra e fino a 26mila euro il bonus spetta in maniera ridotta: in questo caso l’aumento in busta paga è pari al rapporto fra la cifra di 26mila euro, diminuita del reddito complessivo, e l’importo di 2mila euro. Restano esclusi gli incapienti, ovvero coloro che hanno un’imposta lorda di ammontare inferiore alla detrazione da lavoro dipendente (in pratica, i redditi fino a 8mila euro circa).

 

Per quanto riguarda i disoccupati, l’INPS specifica che  per coloro che percepiscono i nuovi ammortizzatori sociali previsti dal decreto attuativo del Jobs Act, ovvero NASPI eDISCOLL, si applicano le stesse regole che erano già state previste per l’ASPI. Sono dettagliare nella circolare 67 del 2014. Trattandosi di prestazioni che vengono erogate dall’INPS, sarà lo stesso istituto a calcolare il bonus 80 euro erogandolo automaticamente, e calcolandolo in rapporto ai giorni di erogazione della prestazione.

 

Ricordiamo molto brevemete che la NASPI spetta a tutti coloro che avevano precedentemente diritto all’ASPI (in prati,ca i lavoratori dipendenti del privato che perdono involontariamente il lavoro o si dimettono per giusta causa), mentre la DISCOLL è un nuovo trattamento di disoccupazione riconosciuto ai collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, non pensionati e senza partita IVA, che prende il posto della Una Tantum CoCoPro 2014.

Fonte: PMI (www.pmi.it) - articolo di Barbara Weisz
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