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Bonus turismo 2023: ecco di cosa si tratta

lentepubblica.it • 28 Dicembre 2022

bonus turismo 2023All’interno della Legge di Bilancio, troviamo il Bonus turismo 2023, pensato per valorizzare i piccoli comuni e incentivare il turismo sostenibile.


Bonus turismo 2023: all’interno della Legge di Bilancio, da approvare entro il 31 dicembre 2022, sono stati inseriti anche due Fondi per incentivare il turismo in Italia.

L’obiettivo è quello di valorizzare i piccoli comuni, incentivando gli interventi finalizzati alla promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile.
Con la Manovra 2023, quindi, saranno introdotti il Fondo per i piccoli comuni a vocazione artistica e il Fondo per il turismo sostenibile.

Vediamo di cosa si tratta.

Bonus turismo 2023: come funziona

In attesa dell’approvazione ufficiale della Legge di Bilancio 2023, ecco le misure pensate per sviluppare il turismo in Italia.

Fondo per i piccoli comuni a vocazione artistica

Con l’art.105 viene introdotto il Fondo per i piccoli comuni a vocazione artistica. Con un fondo di 10 milioni di euro per il 2023 e di 12 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025.

L’obiettivo del fondo è quello di valorizzare i comuni con una popolazione inferiore ai 5000 abitanti e che risultano presenti nella lista dei comuni “a vocazione artistica”, stilata dall’Istituto Nazionale di Statistica.

I fondi serviranno a incentivare gli interventi innovativi riguardo:

  • Accessibilità;
  • Mobilità;
  • Rigenerazione urbana;
  • Sostenibilità ambientale.

Per le modalità di attuazione, occorrerà aspettare le linee guida del Ministero, che saranno pubblicate entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2023.

Fondo per il turismo sostenibile

Con l’art.106, invece, viene introdotto il Fondo per il turismo sostenibile, che prevede lo stanziamento di 5 milioni per il 2023 e 10 milioni sia per il 2024 che per il 2025.

I fondi serviranno a:

  • Potenziare gli interventi finalizzati alla promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile;
  • Minimizzare gli impatti economici, ambientali e sociali;
  • Generare reddito, occupazione e conservazione degli ecosistemi locali.

L’obiettivo principale è quello di rafforzare le destinazioni culturali tramite la promozione di forme di turismo sostenibile, anche per attenuare il sovraffollamento turistico, con la creazione di itinerari alternativi e innovativi.

Il Fondo servirà a favorire la transizione ecologica nel turismo, puntando anche a sostenere le strutture ricettive e le imprese turistiche che conseguiranno le certificazioni di sostenibilità.

Anche in questo caso, bisognerà aspettare le linee guida del Governo, emesse entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Manovra.

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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