Il bonus vacanze è un fallimento? Il parere di Codacons

lentepubblica.it • 7 Luglio 2020

bonus-vacanze-parere-codaconsDure critiche sul bonus vacanze arrivano nell’ultimo parere del Codacons: ecco quali sarebbero le criticità emerse.


Problemi sul fronte del Bonus vacanze che sta deludendo sia consumatori sia operatori turistici“. Lo afferma il Codacons.

Può darsi che col passare delle settimane l’agevolazione decisa dal Governo prenda piede, ma di sicuro finora è stata criticata e osteggiata sia dagli esercenti sia dai consumatori.

Il bonus vacanze è un fallimento? Il parere di Codacons

Sulla base delle segnalazioni giunte al Codacons, risulta che i B&B sono le strutture dove più spesso viene rifiutato il bonus vacanze.

Per Francesco Tanasi, segretario nazionale:

Al di là dei numeri che dimostrano il fallimento totale del bonus (meno di 260mila le richieste giunte fino a ieri a fronte di circa 30 mln di italiani che andranno in vacanza) si stanno riscontrando problemi e ostacoli.

Non solo gli utenti, ma anche le agenzie di viaggio – spiega Codaconsdenunciano come le strutture non accettino l’incentivo per soggiorni brevi o impongano ingiustificate soglie minime di spesa ai clienti, oltre la soglia bonus.

Anche per questo il Codacons invita i piccoli comuni che vogliono attirare turisti a studiare incentivi aggiuntivi e proporre sconti su soggiorni, escursioni, mostre e altri servizi, aderendo alla convenzione lanciata dall’ associazione.

Bonus Vacanze: che cos’è?

Ricordiamo che il Bonus Vacanze è fa parte delle iniziative previste dal “Decreto Rilancio” (art. 176 del DL n. 34 del 19 maggio 2020) e offre un contributo fino 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia.

Si tratta di un credito da

  • €150 per i nuclei composti da 1 persona
  • €300 per nuclei composti da due persone
  • e infine €500 per le famiglie con più di due persone.

L’80 del bonus sarà applicato sotto forma di sconto da parte della struttura presso la quale si è pernottato, mentre il restante 20% si potrà detrarre nella dichiarazione dell’anno prossimo.

Può essere richiesto e speso dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

Infine lo sconto applicato come “Bonus vacanze” sarà rimborsato all’albergatore sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione, o cedibile anche a istituti di credito.

Maggiori dettagli sono disponibili a questo link.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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