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Candidato che trucca il concorso: quali conseguenze?

lentepubblica.it • 28 Dicembre 2022

concorso truccatoSe il candidato trucca il concorso quali sono le conseguenze? Vediamo insieme le ipotesi possibili e cosa prevede la legge.


Concorso truccato: i concorsi pubblici, sia per la Pubblica Amministrazione che per il privato, rimangono una notevole opportunità di lavoro.

Per poter partecipare, occorre studiare e prepararsi molto, ma a volte possono esserci delle ingiustizie, a causa di un concorso truccato.

Ma cosa si rischia in questi casi?

Vediamolo insieme.

Concorso truccato: come denunciare le irregolarità

Le procedure concorsuali, così come le prove d’esame, sono spesso controllate da enti esterni. Le commissioni vengono nominate secondo regole ben precise e le prove sono corrette da sistemi informatici.

Nonostante ciò, può accadere che ci siano delle irregolarità durante la procedura. Cosa fare, quindi, in questi casi?

Se, durante la procedura concorsuale, non sono state rispettate le regole di perfetta imparzialità o si è a conoscenza di motivi fondati che il concorso sia stato truccato, il candidato potrà rivolgersi ad un avvocato esperto in materia, il quale presenterà un ricorso al Tar competente.

I giudici amministrativi dovranno decidere circa l’ammissibilità del ricorso e valutare la riammissione del candidato nelle fasi successive del concorso.

L’accesso agli atti deve essere sempre garantito.

Candidato che trucca il concorso: commette un reato in prima persona?

concorso truccatoSecondo la legge, in caso di raccomandazione o corruzione, i candidati che ne beneficiano non commettono reato in prima persona.

La responsabilità, infatti, è dei pubblici ufficiali o degli incaricati di pubblico servizio, che dovranno rispondere alle irregolarità commesse.

Nel 2019, la Cassazione si è pronunciata rispetto ad alcuni concorsi truccati, nell’ambito della sanità, con la sentenza 14380/2019.

Nella sentenza, è stato stabilito che il cittadino privato può essere punito per un concorso, solo quando istiga o rafforza il convincimento dei pubblici ufficiali a commettere abuso di ufficio e/o rivelazione di segreti d’ufficio (come le prove d’esame).

Poiché alcuni reati, come l’abuso d’ufficio, possono essere commessi solo da alcuni soggetti, diminuisce la responsabilità dei candidati, che possono, però, essere puniti con altre sanzioni, come l’esclusione dai concorsi futuri.

Ma il candidato può anche rispondere di reati e illeciti diversi, rispetto al pubblico ufficiale, come la violazione della pubblica fede (in caso di copiature) e falsa attestazione (se si dichiara lo svolgimento di una prova mai effettuata).

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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