Cani per assistenza disabili: cosa fanno e come ottenerne uno

lentepubblica.it • 31 Agosto 2021

cani assistenza disabiliI cani per l’assistenza ai disabili possono dare un aiuto indispensabile nella vita di tutti i giorni. Vediamo cosa fanno nello specifico e come averne uno.


Cani assistenza disabili: i cani possono essere una risorsa importantissima nell’aiuto e nell’assistenza di persone con difficoltà, come con gli individui affetti da cecità, ma anche in caso di assistenza in mare.

Tra queste risorse, troviamo i cani per l’assistenza dei disabili. Vediamo cosa fanno e come averne uno.

Cani per assistenza disabili: cosa fanno

I cani adibiti all’assistenza dei disabili sono molto di più che semplici cani di compagnia. Oltre ad essere presenti nella vita quotidiana, infatti, aiuteranno i padroni durante gli eventuali problemi fisici e psicologici.

Questa tipologia di cani è addestrata per aiutare i padroni a superare i limiti causati dalla loro disabilità, soprattutto in caso di barriere o ostacoli nell’ambiente circostante.

Ci sono, però, delle caratteristiche che questi cani devono avere:

  • Elevata capacità di apprendimento;
  • Bassa aggressività;
  • Buona sensibilità a suoni e segnali.

In linea generale, non ci sono razze di cani predilette per queste mansioni, ma tra quelle più selezionate troviamo sicuramente il Golden Retriever e i Labrador Retriever. Non è raro comunque trovare anche pastori belga Malinois e Malamuten dell’Alaska.

Cani per assistenza disabili: le diverse tipologie

cani assistenza disabiliA seconda del tipo di disabilità, verranno affiancati diverse tipologie di cani d’assistenza, capaci di aiutare nel modo migliore i padroni affetti da disabilità.

Tra le varie tipologie troviamo i cani da assistenza per:

  • Disabilità fisiche: addestrati a prendere cose sul pavimento, accendere interruttori, aprire e chiudere porte, etc.;
  • Disabilità uditive: addestrati per avvertire il padrone a diversi suoni, come le suonerie, allarmi, sveglie o voci e portarli nel luogo da dove proviene il suono;
  • Allarmi o emergenze: addestrati per dare l’allarme nel caso il padrone stia male e chiedere aiuto se è necessario (adatto soprattutto per i padroni anziani o per chi è affetto da malattie croniche);
  • Disabilità visive: i cosiddetti cani guida;
  • Autismo: addestrati ad evitare o ridurre comportamenti distruttivi caratteristici dell’autismo. Questa tipologia di cani da assistenza si lega in maniera particolare al proprio padrone, migliorando la comunicazione e la sicurezza per lui;
  • Terapie assistite: questa tipologia di cani da assistenza si lega molto al proprio padrone, a scopo terapeutico ed educativo. Sono cani adatti a chi ha disabilità intellettive o psichiche, disturbi psicologici o chi ha problemi di tossicodipendenza.

Cani per assistenza disabili: come avviene l’addestramento

Solitamente l’addestramento di un cane da assistenza ha una durata di 8-10 mesi, anche se può durare fino a due anni.
I cani iniziano fin da quando sono cuccioli e il padrone li adotta quando sono in preparazione o quando hanno già finito il percorso di addestramento.

Nell’addestramento viene insegnato ai cani a raccogliere riportare oggetti, aprire o chiudere le porte, suonare i campanelli, aiutare le persone a togliersi vestiti e scarpe, ma soprattutto a proteggere il padrone e a captare i momenti di malessere e difficoltà.

Come richiedere un cane da assistenza

Prendere un cane da assistenza deve essere una scelta ponderata, poiché si deve integrare alla perfezione nella vita del soggetto disabile. Ma, allo stesso tempo, si tratta di un aiuto notevole nella vita di tutti i giorni e il paziente non può che giovarne.

Il procedimento per ottenere uno, però, potrebbe essere abbastanza lungo, a causa della grande richiesta. Dopo aver fatto domanda, il futuro padrone e il cane dovranno fare dei corsi di formazione congiunti, per verificare che l’abbinamento sia idoneo.

In Italia ci sono diverse associazioni che si occupano dell’addestramento e dell’abbinamento dei cani da assistenza a cui rivolgersi per ottenerne uno.

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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