Carta degli aiuti regionali: l’approvazione definisce nuovi stanziamenti alle zone depresse

lentepubblica.it • 18 Settembre 2014

La carta degli aiuti a finalità regionale dell’Italia è conforme agli orientamenti in materia di aiuti di Stato che stabiliscono le norme in base alle quali gli Stati membri possono concedere aiuti  alle imprese per sostenere investimenti in nuovi impianti di produzione nelle regioni meno avvantaggiate d’Europa o per ampliare o modernizzare impianti esistenti. Lo ha stabilito la Commissione consentendo così  l’applicazione della carta  per il periodo 2014-2020.

La carta degli aiuti a finalità regionale dell’Italia definisce le zone che possono beneficiare di aiuti e ne fissa i livelli massimi (“intensità di aiuto”) per le imprese nelle regioni ammissibili. Le zone designate rappresentano una popolazione totale di 20,6 milioni,  il 34,07% della popolazione italiana. I livelli massimi di aiuto che possono essere concessi a progetti d’investimento realizzati da grandi imprese nelle zone assistite sono compresi fra il 10% e il 25% dei costi di investimento complessivi, a seconda della zona interessata.

Tali intensità possono essere maggiorate di 10 punti percentuali per le imprese di medie dimensioni e di 20 punti percentuali per le piccole imprese. Le regioni interessate sono quelle  con un PIL pro capite inferiore al 75% della media UE. In base alla nuova carta dell’Italia, rientrano nella categoria cinque regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) che continueranno a essere ammissibili agli aiuti a finalità regionale agli investimenti a un’intensità massima di aiuto del 25% per le grandi imprese.

 

FONTE: AICCRE – Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa

 

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