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Carta d’identità elettronica, via all’emissione graduale in tutti i Comuni

lentepubblica.it • 4 Aprile 2017

ict, sardegnaTutto pronto per estendere l’emissione della nuova carta d’identità elettronica in tutto il Paese: tra qualche settimana ai 199 enti locali apripista nella prima fase di sperimentazione del rilascio della Cie si aggiungeranno a mano a mano gli altri Comuni secondo una programmazione ben definita.


L’art. 10, comma 3 del D.L. 78/2015 recante “Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali”, convertito dalla legge 6 agosto 2015, n. 125 ha introdotto la nuova Carta di Identità Elettronica (CIE) con funzioni di identificazione del cittadino. La nuova progettualità affida la governance del processo di emissione della CIE al Ministero dell’Interno, mentre i compiti di produzione e fornitura delle carte valori – nell’ambito delle quali espressamente rientrano le carte di identità elettroniche – sono riservati all’IPZS. Il progetto della nuova CIE è finalizzato ad incrementare i livelli di sicurezza dell’intero sistema di emissione attraverso la centralizzazione del processo di produzione, personalizzazione e stampa della CIE, a cura dell’IPZS, nonché mediante l’adeguamento delle caratteristiche del supporto agli standards internazionali di sicurezza e a quelli anticlonazione ed anticontraffazione in materia di documenti elettronici.

 

La data di avvio delle procedure è il 26 Aprile.

 

La nuova CIE oltre ad essere strumento di identificazione del cittadino è anche, per i soli cittadini italiani, un documento di viaggio in tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea e in quelli con cui lo Stato italiano ha firmato specifici accordi. Al fine di dare attuazione alle disposizioni normative, con decreto del Ministro dell’interno del 23 dicembre 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 30.12.2015, sono state definite le caratteristiche tecniche, le modalità di produzione, di emissione, di rilascio della carta d’identità elettronica, nonché di tenuta del relativo archivio informatizzato.

 

Il cittadino può chiedere la CIE al Comune di residenza o di dimora nei casi di primo rilascio, deterioramento, smarrimento o furto del documento di identificazione. Per venire incontro alle esigenze del cittadino e per agevolare il Comune nelle operazioni di acquisizione dei dati è previsto un Portale istituzionale delle CIE, all’indirizzo internet www.cartaidentita.interno.gov.it, all’interno del quale il cittadino troverà tutte le informazioni utili per la presentazione della domanda di rilascio della CIE e, avvalendosi del citato Portale, ha la possibilità di prenotare l’appuntamento con gli uffici comunali ed indicare l’indirizzo di consegna della CIE.

 

E’ prevista anche la facoltà del cittadino maggiorenne di indicare, ai sensi dell’articolo 3 del T.U.L.P.S., emanato con regio decreto n. 773/193, il consenso o il diniego alla donazione di organi e/o tessuti in caso di morte così come disciplinato dalle linee guida adottate da questo Ministero congiuntamente al Ministero della salute ed inviate alle SS.LL. con nota n. 0002128 del 29 luglio 2015. La consegna della CIE avverrà entro sei giorni lavorativi, presso l’indirizzo indicato dal cittadino all’atto della richiesta oppure presso il Comune.

 

I cittadini italiani residenti all’estero potranno, invece, richiedere la CIE all’autorità consolare competente nei casi di primo rilascio, deterioramento, smarrimento o furto del documento di identificazione. La modalità di richiesta, pagamento, consegna della CIE ed ogni altro aspetto relativo alla sua emissione da parte degli stessi Uffici consolari saranno, in prospettiva, disciplinate congiuntamente con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

 

In allegato la circolare.

 

 

 

Fonte: Ministero dell'Interno - Servizi Demografici
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