Cedolare secca: a quanto ammonta la rilevanza dei canoni tassati?

lentepubblica.it • 11 Novembre 2014

Ho affittato un appartamento con cedolare secca, per 12mila euro annui. Non ho altri redditi. Posso essere a carico di mio marito? Potrò usufruire delle detrazioni per spese mediche?

Antonella Mancini

 

Le detrazioni d’imposta per carichi di famiglia spettano se le persone alle quali si riferiscono possiedono un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili (articolo 12 del Tuir). Nel limite di reddito da non superare rientrano anche i canoni di locazione tassati con la cedolare secca (articolo 3, comma 7, Dlgs 23/2011). Conseguentemente, in presenza di un reddito da locazione di importo superiore a 2.840,15 euro assoggettato a tale regime di tassazione, non è possibile essere a carico di altri soggetti.

Per quanto riguarda la detrazione per le spese sanitarie, la stessa è prevista ai fini Irpef (articolo 15, comma 1, lettera c, del Tuir). La cedolare secca comporta, invece, il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali (per la parte derivante dal reddito dell’immobile): pertanto, in mancanza di altri redditi assoggettati a Irpef, non è possibile fruire di tale detrazione.

 

 

FONTE: Fisco Oggi – Rivista Telematica dell’Agenzia delle Entrate

AUTORE: Gianfranco Mingione

 

 

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