Celiaci e Tessera Sanitaria, in Emilia Romagna un’interessante iniziativa

lentepubblica.it • 10 Gennaio 2019

celiaci-tessera-sanitaria-emilia-romagnaCeliaci e Tessera Sanitaria, in Emilia Romagna un nuovo percorso di dematerializzazione, che trasformerà la tessera sanitaria in un vero borsellino elettronico. A dirlo è il consigliere regionale Paolo Calvano.


Novità in arrivo per i celiaci emiliano-romagnoli. A quattro anni dall’avvenuta digitalizzazione dei buoni per il ritiro dei prodotti gluten free, una delibera di Giunta, approvata a fine dicembre, che supera le vecchie normative e recepisce anche i nuovi tetti di spesa imposti dal Governo, in vigore dal primo gennaio e che prevedono una significativa riduzione degli importi, anche di 50 euro al mese per anziani e fasce deboli.

 

Entro la fine del mese di gennaio la Regione dovrà varare l’infrastruttura tecnica per la completa dematerializzazione dei buoni di spesa, attraverso l’istituzione di un Archivio regionale gestione buoni. Il nuovo sistema dovrà mettere in rete poi, tra i mesi di aprile e giugno dell’anno in corso, tutte le Aziende sanitarie della Regione.

 

«Si tratta di un provvedimento atteso da tempo che permetterà a chi soffre di questa particolare intolleranza al glutine di avere meno disagi – spiega Calvano –. A breve i cittadini potranno evitare di stampare i buoni dal proprio fascicolo sanitario elettronico e utilizzare direttamente la tessera sanitaria con microchip, suddividendo anche l’importo di spesa. Le tempistiche prevedono che la Regione entro la fine di gennaio presenti l’infrastruttura tecnica per la completa dematerializzazione e a seguire tra aprile e giugno verranno messe in rete tutte le aziende sanitarie della Regione».

Ai soggetti affetti da celiachia, compresa la variante della dermatite erpetiforme, è riconosciuto il diritto all’erogazione gratuita degli alimenti con dicitura «senza glutine, specificatamente formulati per celiaci» o «senza glutine, specificatamente formulati per persone intolleranti al glutine», ai sensi dell’art. 1 del decreto ministeriale 17 maggio 2016.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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