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Codice degli Appalti: errata corrige in arrivo?

lentepubblica.it • 3 Giugno 2016

soglia sbarramento appaltiIn arrivo un copioso errata corrige sul nuovo codice degli appalti pubblici; servirà invece più tempo per il primo correttivo perché seguirà ad una attenta verifica sull’impatto delle nuove regole; l’Ance paventa il blocco degli appalti pubblici. È quanto emerso nel seminario organizzato dall’Ance, l’associazione dei costruttori edili, su «Il nuovo codice degli appalti: applicazioni ed effetti sul mercato dei lavori pubblici».

 

L’assenza di una corretta disciplina transitoria, i dubbi iniziali circa l’entrata in vigore, l’assenza di una disciplina speciale per i servizi di architettura e ingegneria, la necessità di 50 provvedimenti per il completamento della riforma e alcuni difetti (che saranno probabilmente risolti con i prossimi errata corrige) hanno contribuito senz’altro a far montare lo scontento dei professionisti dell’area tecnica interessati alla materia.

 

L’Ance ha chiesto modifiche alla disciplina delle procedure negoziate e ha sottolineato, fra le altre cose, come sia oggettivamente difficile aggiudicare appalti con l’offerta economicamente più vantaggiosa sun un progetto esecutivo e improprio prevedere tale criterio per un appalto semplice da poco più di un milione di euro. I meccanismi di spesa delle pubbliche amministrazioni vanno disincrostati, i progetti devono rispondere agli obiettivi di qualità e di efficienza che i territori necessitano e le imprese devono cambiare il proprio approccio per realizzare prodotti capaci di rispondere alle esigenze dei cittadini.

 

Il nuovo Codice dei Contratti pubblici, entrato in vigore il 19 Aprile scorso, è stato adottato con un unico decreto legislativo assicurando sia il recepimento della Direttiva dell’Unione Europea che il riordino complessivo della normativa di settore.

 

In questa fase iniziale, tra l’altro, le difficoltà incontrate dalle stazioni appaltanti hanno generato una notevole riduzione del numero di procedure di affidamento degli appalti avviati, che potrebbe comportare gravi ripercussioni ad un settore che da lungo tempo è in grave sofferenza.

 

Problematiche come il limite del 30% al subappalto che, secondo l’ANCE, riduce artificiosamente il numero degli offerenti e limita la partecipazione delle imprese alle gare. Uno dei punti di critica principale che l’ANCE ha sollevato sul Codice Appalti appena entrato in vigore. Bocciati anche il limite a un milione di euro per il criterio di aggiudicazione col massimo ribasso e le critiche dei sindacati sulle concessioni, mentre è stata espressa soddisfazione sui criteri reputazionali per la qualificazione delle imprese.

 

 

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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