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Colline del Prosecco patrimonio UNESCO: un altro sito al mondo da preservare

lentepubblica.it • 8 Luglio 2019

colline-prosecco-patrimonio-unescoColline del Prosecco patrimonio UNESCO: un altro sito al mondo da preservare. L’iscrizione del sito veneto nella Lista dei Patrimoni Mondiali dell’Unesco approvata nel corso della 43esima sessione dal World Heritage Committee riunito a Baku.


Le colline del prosecco da oggi sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Infatti, l’iscrizione del sito veneto “Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” nella Lista dei Patrimoni Mondiali dell’Unesco è stata approvata nel corso della 43esima sessione dal World Heritage Committee riunito a Baku, la capitale dell’Azerbaijan.

Inoltre, sono arrivate delle reazioni: “Grazie alla loro bellezza paesaggistica, culturale, agricola unica e al gran lavoro promozionale di squadra del sistema-Paese”. In tal modo ha commentato il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi.

Infatti, conferma il ministro Moavero, “le splendide Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono da oggi il 55mo sito italiano iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Con la decisone dell’apposito Comitato di selezione Unesco, si riconosce il valore universale di un paesaggio culturale e agricolo unico. Scaturito da una straordinaria, sapiente interazione tra un’attività produttiva di eccellenza e la natura di un territorio affascinante”,

In seguito arrivato anche il commento del presidente della Coldiretti Ettore Prandini: “Un risultato atteso che riconosce l’importanza di un territorio dallo straordinario valore storico, culturale e paesaggistico in grado di esprimere una produzione che ha saputo conquistare apprezzamenti su scala mondiale”.

“La produzione- precisa la Coldiretti- è intimamente connessa con le caratteristiche del territorio e del meraviglioso paesaggio delle Colline del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene. L’iscrizione delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, rafforza il primato dell’Italia che vanta il maggior numero di siti riconosciuti a livello mondiale”.

Fonte: Agenzia DIRE (www.dire.it)
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