Concorso pubblico vinto: cosa succede dopo al candidato?

lentepubblica.it • 26 Agosto 2021

concorso pubblico vintoVediamo cosa succede in caso di concorso pubblico vinto e quali sono le tempistiche per l’assunzione.


Dopo tanta fatica e studio, è arrivata finalmente la soddisfazione: la vittoria ad un concorso pubblico.
Ma cosa succede dopo? E quanto tempo passa prima dell’assunzione? Vediamolo insieme.

Concorso pubblico vinto: come funziona l’assunzione

In caso di concorso pubblico vinto, l’assunzione dovrebbe essere automatica.
Purtroppo, in molti casi, le procedure concorsuali sono molto lunghe e ricche di burocrazia, perciò i tempi possono essere piuttosto dilatati.

Secondo la Corte di Cassazione, chi vince un concorso pubblico, indipendentemente dalla nomina, ha il diritto all’assunzione, da parte dell’amministrazione che ha emanato il bando di concorso.

Le assunzioni, però avvengono sulla base di specifiche graduatorie, che tengono conto del punteggio ottenuto durante le prove e il possesso di titoli inerenti (con la nuova riforma, ad esempio, i titoli potranno valere un terzo del punteggio finale).

Alla fine delle prove concorsuali, vengono pubblicate delle graduatorie, in cui viene stilata una lista di candidati idonei, a seconda del numero dei posti messi a disposizione dal bando. Le graduatorie vengono pubblicate nel Bollettino ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri o direttamente dalla stessa amministrazione che ha emanato il bando.

I vincitori verranno avvertiti della vittoria tramite una lettera raccomanda, con avviso di ricevimento, così da poter assumere servizio ed essere assunti per un periodo di prova. Ovviamente la durata di questo periodo è stabilita dai contratti nazionali di lavoro.

Se il periodo di prova viene giudicato idoneo, allora il candidato verrà assunto a tempo determinato o indeterminato, a seconda di quanto espresso nel bando.

Concorso pubblico vinto: quali sono le tempistiche per l’assunzione

concorso pubblico vintoCome già detto e come testimoniato negli scorsi anni, le tempistiche per l’assunzione possono essere molto lunghe. Uno dei motivi può essere l’impossibilità dell’amministrazione a trovare i fondi per potersi occupare delle nuove assunzioni.

Stando alle normative in vigore, chi vince un concorso pubblico deve essere assunto in un tempo di 12 giorni. Il periodo può essere prolungato ad un massimo di quindici.

Nel caso che le tempistiche si allunghino, la Corte di Cassazione ha affermato che l’amministrazione deve farsi carico del danno che ha subito il vincitore. Questo perché il candidato è stato costretto ad un periodo di disoccupazione.

Secondo la legge, quindi, l’amministrazione che ha emanato il bando di concorso dovrà pagare un risarcimento pari a tutte le retribuzioni che avrebbe percepito nel caso fosse stato assunto nei tempi regolari.

Concorso pubblico vinto: e se non vengo assunto?

Il giudice ordinario ha il diritto di condannare l’amministrazione in questione per non aver assunto il vincitore del concorso, poiché suo diritto soggettivo essere assunto.
Nel caso ci sia stata un’inadempienza del genere, il vincitore del concorso potrà rivolgersi al tribunale ordinario, sezione lavoro e previdenza e incorrere la causa contro l’amministrazione.

Se però, l’amministrazione non ha proceduto all’assunzione a causa di impedimenti, le tempistiche potrebbero allungarsi, senza negare, però, il diritto all’assunzione del vincitore del concorso.
Il diritto all’assunzione è sancito da una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n°29916/2017 pubblicata il 13 dicembre 2017.

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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