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Confidi, serve aprire un nuovo dibattito sul credito alle PMI

lentepubblica.it • 15 Settembre 2015

confidiA Roma si è tenuto un convegno dedicato al mondo dei Confidi dall’eloquente titolo: “Confidi di sistema: il momento è ora”, organizzato da Federascomfidi, Fin.Promo.Ter. e Fondo Terziario. Obiettivo dell’evento è stato quello di avviare un confronto aperto sul tema del credito.

 

A Roma si è tenuto un convegno dedicato al mondo dei Confidi dall’eloquente titolo: “Confidi di sistema: il momento è ora”, organizzato da Federascomfidi, Fin.Promo.Ter. e Fondo Terziario. Obiettivo dell’evento è stato quello di avviare un confronto aperto sul tema del credito, in particolar modo sui Confidi, anche attraverso la presentazione della nuova società “Federascomfidi Servizi Srl” e delle novità operative offerte da Fin.Promo.Ter. e Fondo Terziario. In apertura, ha preso la parola il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli: “I Confidi richiamano un’esigenza vera delle imprese, in particolare di quelle piccole e medie: favorire l’accesso al credito ed il rapporto con il sistema bancario.

 

Tale necessità è ancora più sentita oggi per la situazione che il Paese sta attraversando. Il ruolo di garante che il Confidi svolge è un atto di responsabilità nei confronti delle imprese che rappresentiamo”. “Un ruolo – ha concluso Sangalli –che acquisisce un vero significato solo se si porta avanti insieme un progetto da condividere tra tutti i livelli del sistema Confederale”. Il concetto di condivisione è stato ripreso anche dal presidente Paolo Ferrè nella duplice veste di Presidente Federascomfidi ed incaricato Confcommercio al Credito.

 

“La parola d’ordine è: giocare di squadra, perché chi deciderà di rimanere isolato sarà “fuori gioco”! “Dobbiamo ripensare e rilanciare il nostro sistema dei Confidi – ha detto Ferrè – e dobbiamo farlo insieme, in una vera logica di sistema, secondo un principio di professionalità diffusa, che parte dal centro e che si diffonde a rete in tutti i territori. “Il momento è ora – ha concluso Ferrè riprendendo il tema del convegno – perché dopo 6 anni interi di crisi economica e restrizione creditizia per le imprese, i nostri Confidi saranno chiamati ad affrontare una fase di ripresa economica e di auspicabile normalizzazione dei flussi creditizi, congiuntamente agli importanti cambiamenti dettati dal rinnovato quadro normativo e regolamentare”.

 

Il vicepresidente di Confcommercio con delega alle Unioni regionali e alla Conferenza delle Regioni, Massimo Zanon, ha sottolineato che “nell’attuale scenario politico economico, è necessario lavorare per anticipare i cambiamenti del mercato evitando di subirli e sfruttando i nostri punti di forza che, certamente, sono anche i Confidi che operano in stretta sinergia con la Confederazione. Oggi serve progettualità finalizzata a fornire gli strumenti necessari ai Confidi per rispondere adeguatamente alle mutate esigenze delle PMI nonché alle sollecitazioni che provengono dalle istituzioni pubbliche”. Sono intervenuti successivamente il presidente di Fin.Promo.Ter. Giovanni Da Pozzo ed il presidente del Fondo Terziario, Salvatore Desole per illustrare le novità offerte da questi due strumenti di sistema, sempre con l’obiettivo di sviluppare sinergie per supportare ulteriormente il sistema dei confidi di Confcommercio.

 

Leonardo Marseglia, consigliere della nuova Federascomfidi servizi, ha illustrato i servizi offerti dalla stessa società, di supporto all’operatività e all’evoluzione dei Confidi di Sistema. La nuova società rappresenta una risposta concreta di sviluppo e di semplificazione operativa, in particolare per gli organismi di garanzia collettiva appartenenti al sistema confederale. Nella seconda parte del convegno, gli interventi di Paolo Fumi, direttore FinPromoTer e Carlo Marcetti, direttore del Fondo terziario, hanno avuto un taglio più tecnico di approfondimento delle novità offerte dalle due strutture di sistema.

 

A chiusura dell’evento, Alessandro Solidati Tiburzi, collaboratore della Federascomfidi, ha fornito aggiornamenti sui testi normativi volti a favorire i processi di crescita dimensionale e di rafforzamento della solidità patrimoniale dei Confidi attraverso l’erogazione dei contributi pubblici.

Fonte: Confcommercio
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