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Consiglio superiore di sanità: il Ministro Grillo revoca le nomine

lentepubblica.it • 4 Dicembre 2018

consiglio-superiore-sanita-ministro-grillo-revoca-nomineIl Css viene rinnovato ogni tre anni. Due anni prima della scadenza il Ministro della Salute Giulia Grillo revoca le nomine dei 30 membri non di diritto dell’organo. Tra loro anche il presidente Roberta Siliquini.


Il Consiglio superiore di sanità (Css) è un organo di consulenza tecnico scientifica e con funzione consultiva propositiva del Ministro della salute.

 

Il Consiglio esprime parere su richiesta del Ministro e nei casi espressamente stabiliti dalla legge, in ogni altro caso in cui le Direzioni Generali ne facciano richiesta per l’adozione di provvedimenti normativi od amministrativi e nella eventualità che l’Autorità giurisdizionale richieda la consultazione dell’Organo per decidere contenziosi.

 

Ne fanno parte 30 membri non di diritto nominati ogni tre anni e 26 di diritto (rappresentanti di Ministero, Aifa e Istituto Superiore di Sanità).

 

Il Consiglio si articola nel Comitato di presidenza, nell’Assemblea generale e in cinque sezioni.

 

Le sezioni si occupano di varie tematiche di natura sanitaria e sociale, in particolare di: programmazione sanitaria, professioni sanitarie e formazione del personale sanitario, sangue ed emoderivati, trapianti di organi, tutela igienico-sanitaria dei fattori di inquinamento, profilassi delle malattie infettive e diffusive, profilassi nutrizionale, sicurezza alimentare, tutela salute e benessere degli animali, profilassi veterinaria e malattie infettive e diffusive, farmaci e alimenti per gli animali, farmaci a uso umano e dispositivi medici.

 

Le funzioni e l’organizzazione del Consiglio Superiore di Sanità sono disciplinate da un’apposita normativa, costituita dal Decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266 e dal Decreto ministeriale 6 agosto 2003 n. 342.

 

La revoca dei componenti

 

La ministra della Salute, Giulia Grillo, ha revocato tutte le nomine dei membri non di diritto del Consiglio superiore di Sanità. Afferma che “è tempo di dare spazio al nuovo!”.

 

L’ultimo Consiglio era stato nominato dall’ex Ministro della Salute Beatrice Lorenzin con decreto del 1 dicembre 2017.

 

I componenti non di diritto del Consiglio superiore di sanità durano in carica tre anni, quindi la “scadenza” sarebbe dovuta essere nel 2020.

 

Il Ministro nella sua dichiarazione ha sottolineato come questo sia il governo del cambiamento, e di conseguenza, “come ho già fatto per le nomine di mia competenza nei vari organi e comitati del Ministero, ho scelto di aprire le porte ad altre personalità meritevoli”.

 

E prosegue: “La decisione di revoca degli organismi collegiali, e dunque del Css, andava presa entro il 5 dicembre, ossia a sei mesi dalla fiducia del mio Governo al Parlamento (5-6 giugno 2018)”.

 

 

Il Presidente, prima della revoca del ministro Grillo, per due mandati, è Roberta Siliquini, professore ordinario di Igiene presso l’Università di Torino, direttore della scuola di specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dello stesso ateneo e presidente del corso di laurea in Medicina.

 

Afferma all’Ansa la presidente uscente: “Siamo stati colti alla sprovvista ed avvertiti della revoca delle nomine solo oggi attraverso una lettera. Il ministro Grillo, in questi mesi non ci ha mai convocato“.

 

Su Twitter Siliquini coglie l’occasione “per ribadire il mio sincero ringraziamento a straordinari colleghi ed eccellenti scienziati che si sono prestati con dedizione, rigore, competenza e indipendenza scientifica al servizio del Paese”.

 

 

La storia del Css

 

Il Consiglio superiore di sanità nasce con la legge di unificazione amministrativa del 20 marzo 1865. In realtà la legge istitutiva del Consiglio era che la trasposizione a livello nazionale di una legge del Regno di Sardegna del 1859.

 

Il primo Consiglio di Sanità era così costituito:

 

  • un Presidente di diritto (membro nato), che era il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello dì Torino,
  • 12 membri (6 ordinari e 6 straordinari, più il “conservatore del vaccino” per il vaiuolo).

 

I componenti venivano scelti tra esperti di medicina e chirurgia, farmacisti e veterinari ma anche esperti di materie giuridiche e amministrative.

 

Fino al 1945 gli organi preposti all’Amministrazione Sanitaria erano identificati con quelli preposti all’Amministrazione generale dello Stato.

 

Negli anni il Consiglio vide un aumento del numero dei membri esperti in medicina rispetto agli esperti di amministrazione e diventò soltanto collegio consultivo del Ministero dell’Interno.

 

Infine, nel 1958 venne istituito il Ministero della Sanità e il Consiglio passò sotto questo ministero.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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