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Contrasto alla criminalità organizzata. Intervento del ministro Lanzetta

lentepubblica.it • 24 Aprile 2014

Intervento del Ministro Lanzetta pubblicato su L’unità.
“Serve un impegno rinnovato e trasversale per liberare lo sviluppo economico e sociale dai condizionamenti della criminalità organizzata”. Lo scrive il Ministro Lanzetta in un intervento pubblicato su L’Unità.
La lotta alla criminalità organizzata è “il fronte sul quale concentrare tutti gli sforzi, se vogliamo liberare il presente e il futuro dei giovani, soprattutto dei tanti giovani del Meridione, dai condizionamenti che paralizzano lo sviluppo culturale, sociale ed economico”. Lo scrive il ministro per gli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta in un intervento pubblicato oggi su L’Unità.
“Per farlo sono convinta che occorra un impegno rinnovato e trasversale, che vada oltre il grande sforzo che stanno compiendo con serietà ed impegno ogni giorno la magistratura e le forze dell’ordine, e punti all’educazione nelle scuole, all’informazione, a risvegliare di nuovo un grande movimento civile in Italia. Perché le mafie e la corruzione sono i veri nemici da combattere se vogliamo realizzare a pieno la nostra Costituzione repubblicana, se vogliamo davvero un Paese che porti avanti i principi di uguaglianza, solidarietà e benessere.

Ma sono fenomeni – prosegue il Ministro – che non si sconfiggono solo con norme e condanne. Le energie positive e le forze sane della società e della cultura, insieme alla buona politica, devono riprendersi il loro spazio, tornare a far sentire la propria voce, nel dibattito pubblico e nella realtà concreta dove vivono ogni giorno, per difendere le nostre istituzioni democratiche, soprattutto in una fase di difficoltà economica in cui le realtà mafiose sono diventate sempre più forti, insidiose e penetranti.

Occorre farlo adesso, alla vigilia di un importante appuntamento elettorale come quello che ci aspetta il 25 maggio e in cui milioni di cittadini sono chiamati a scegliere non solo i deputati europei ma anche centinaia di amministratori locali. In quell’occasione ricordiamoci che spesso sono proprio loro a dover affrontare per primi e più duramente gli attacchi di chi vuole piegare agli interessi criminali l’attività amministrativa. Adesso dobbiamo mostrare perché tenere la guardia molto alta contro le mafie, la criminalità e la corruzione sia fondamentale per uno sviluppo sano della nostra economia e dei nostri territori, da Sud a Nord. Perché ormai, ce lo dicono le cronache di tutti i giorni, il fenomeno della criminalità organizzata è radicato in ogni area del nostro Paese. Lo sanno bene i tanti amministratori onesti che ogni giorno svolgono il loro dovere difendendo la legalità con determinazione e passione civile, spesso subendo minacce e intimidazioni, come testimonia il rapporto dell’associazione Avviso Pubblico, che ha contato ben 351 atti di intimidazione e mi-naccia nel 2013 nei confronti di amministratori locali e funzionari pubblici, quasi uno al giorno, un aumento del 66% rispetto al 2010. La maggior parte degli episodi si registra ancora nel Mezzogiorno, ma si stanno diffondendo rapidamente anche in Regioni dove fino a qualche anno fa queste realtà erano sconosciute. Un fenomeno preoccupante, che recentemente ha spinto il Senato ad istituire una Commissione di inchiesta in proposito, presieduta da Doris Lo Moro. Senza contare il numero dei Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, 243 dagli anni novanta ad oggi.

Spero che il voto di fine maggio dia un segnale importante in questo senso, che gli elettori premino chi si impegna per la legalità e la trasparenza. Sarà un primo passo in quella che mi piacerebbe fosse una rinnova-ta battaglia contro le mafie e la corruzione. Una battaglia che aiuterebbe anche a riavvicinare i cittadini alla politica, recuperando quella fiducia nelle Istituzioni che negli ultimi anni si è drammaticamente consumata,
creando una frattura profonda nel nostro Paese. Il Governo Renzi e il Parlamento – conclude il Ministro Lanzetta – hanno dato recentemente due importanti segnali importanti nella giusta direzione, con la scelta di Raffaele Cantone alla guida dell’Autorità contro la Corruzione e l’approvazione della legge contro il voto di scambio. Occorre proseguire su questa strada, con uno slancio e un impegno rinnovati. Per la nostra democrazia”.

FONTE: Dipartimento per gli Affari regionali, le Autonomie e lo Sport

 

sangue

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