Serve rafforzare i controlli nel settore dei trasporti

lentepubblica.it • 20 Novembre 2015

crisi dell'ILVA“Indispensabile rafforzare i controlli nel settore dei trasporti. L’autotrasporto, non è un mistero, potrebbe essere un vettore scelto per far circolare in modo illegale uomini e armi. La nostra primaria intenzione è sempre stata quella di dar vita ad un settore dove le regole siano applicate e certe, anche per assicurare agli operatori nazionali le medesime condizioni che consentano di operare in un mercato sano, nel quale le regole siano la condizione che mette tutti gli operatori sul medesimo piano.” Così si legge nella lettera inviata da Paolo Uggè, vicepresidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio all’indomani dei tragici fatti di Parigi.

 

Continua Uggè elencando le proposte utili per aumentare la sicurezza dei controlli:

 

  • la sospensione temporale della attività di cabotaggio per i trasportatori internazionali, tranne per chi fosse  in possesso del documenti di prenotazione. In questo modo si limiterebbero  molti ingressi dai paesi utilizzati per favorire la penetrazione in Europa dei flussi migratori.

 

  • il Governo italiano autonomamente, come effettuato da altri Paesi (vedi Austria) potrebbe comunque  introdurre nuove norme di funzionamento della normativa di cabotaggio attraverso l’inoltro per ogni operazione e per ciascun autista, almeno 7 giorni prima del viaggio di un “form” di notifica elettronica da disporre in varie lingue. Si saprebbe con certezza chi è il soggetto e l’impresa che dispone o effettua il trasporto.

 

  • Per coloro che esibissero la prova dell’avvenuta registrazione, si potrebbe prevedere nelle vie d’accesso al sistema di circolazione di corridoi preferenziali.

 

  • L’applicazione obbligatoria di un chip che garantisca la tracciabilità dell’intero trasporto e del collo da parte dello speditore determinerebbe una buona rete di controllo.

 

 

Infine conclude Uggè: “Il Ministero, occorre darne atto, anche con la recente  intesa raggiunta sulle misure da prevedere nella legge di stabilità, opera in favore della ricerca di un equilibrio. L’elemento fondamentale è una politica di controlli adeguata. Più volte abbiamo segnalato, dati alla mano, come nei confronti di vettori esteri si registri una carenza di norme che finiscono per rendere il vettore estero incontrollato oppure, poco oggetto di attente verifiche”.

Fonte: Confcommercio
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