Cosa fa punteggio nei concorsi pubblici? Una breve guida

lentepubblica.it • 10 Aprile 2019

cosa-fa-punteggio-nei-concorsi-pubbliciI concorsi pubblici rappresentano ancora oggi, o forse soprattutto oggi, un’importante modalità di inserimento nel mondo del lavoro. Un’aspirazione per molti perché consentono di lavorare nel settore pubblico con contratti soprattutto a tempo indeterminato.


Cosa fa punteggio nei concorsi pubblici? Attraverso i concorsi pubblici le amministrazioni statali reclutano nuove figure professionali previa valutazione dei titoli posseduti e delle prove sostenute (preselettiva, scritta e colloquio finale). Nella Gazzetta ufficiale si possono visionare i diversi bandi di concorsi attinenti alla PA.

 

Pubblicazione dei bandi

La pubblicazione dei bandi all’interno della Gazzetta Ufficiale è suddivisa per area di appartenenza:

  • Amministrazioni centrali, concorsi indetti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai vari Ministeri. È la sezione di maggiore rilevanza perché normalmente ci sono i concorsi più importanti. Vi si trovano anche quelli per l’accesso alle varie forze di polizia e alle forze armate;
  • Enti pubblici statali. Raccoglie bandi di numerosi enti che fanno parte della pubblica amministrazione (Consiglio nazionale delle ricerche, CNR, Agenzie varie);
  • Università e altri istituti di istruzione. In prevalenza include bandi per docenti e ricercatori universitari, ma talvolta sono riportati anche concorsi per personale amministrativo;
  • Enti locali. Comprende le selezioni avviate dai diversi enti territoriali, in particolare Comuni, Unioni di Comuni e Regioni. I profili più ricercati sono quelli di agente di polizia municipale, insegnanti negli asilo nido e scuola dell’infanzia e personale addetto alle vari settori di attività degli enti locali;
  • Aziende sanitarie locali e altre istituzioni sanitarie. Include i bandi delle ASL e delle Aziende ospedaliere, ma anche quelli di istituti di cura e ricovero per anziani. I profili maggiormente richiesti sono quelli di infermiere, operatore socio-sanitario, tecnici di laboratorio, collaboratori amministrativi e dirigenti medici;
  • Altri enti. Si tratta di una sezione residuale nella quale trovano spazio i bandi di numerosi enti, agenzie, istituti, ordini professionali ecc. Non è da sottovalutare perché spesso sono riportate anche informazioni su concorsi di particolare importanza la cui gestione è affidata dai Ministeri ad altri soggetti; in particolare le notizie sui concorsi gestiti dal Ripam.

 

Quali titoli danno punteggio nei concorsi pubblici?

Sono diversi i titoli richiesti:

  • Servizio presso la Pubblica Amministrazione: anni o frazioni di anno come dipendente presso un ente pubblico.
  • Diploma di maturità: a volte viene premiato anche il punteggio con il quale è stato conseguito.
  • Pubblicazioni: devono essere edite a stampa ovvero devono essere state pubblicate.
  • Attestati: possono essere richiesti nell’avviso di bando, con punteggi molto differenziati e particolareggiati, in base alla tipologia di concorso.

Altri titoli possono rappresentare invece una preferenza a parità di punteggio. In alcuni casi è  l’età che crea un vantaggio in sede di graduatoria: se due candidati hanno riportato lo stesso punteggio in graduatoria, si dà preferenza al più giovane.

 

Titoli di servizio ed altri titoli

A tal proposito, la direttiva n. 3 del 24 aprile 2018, al punto 5 dedica molta attenzione ed approfondimento alla valutazione dei titoli.

La direttiva stabilisce infatti che “Nelle previsioni relative ai titoli, occorre assicurare un adeguato bilanciamento tra i titoli di servizio (che premiano coloro che sono già dipendenti pubblici, presso la stessa o altre amministrazioni) e altri titoli. Occorre evitare di escludere di fatto categorie di potenziali candidati meritevoli (in particolare quelli più giovani) attribuendo un peso eccessivo a titoli che essi non possono avere: per evitare questo rischio, si può stabilire un punteggio massimo a determinati titoli, come l’attività lavorativa svolta.

Per quanto riguarda i titoli di servizio, essi non devono essere discriminatori, per esempio se si tratta di titoli di cui possono realisticamente essere in possesso soltanto, o quasi soltanto, i dipendenti in servizio presso l’amministrazione che bandisce il concorso. Per quanto possibile, i titoli di servizio non dovrebbero consistere semplicemente nell’aver svolto un’attività lavorativa, ma nell’averla svolta in modo meritevole, sempre che di tale meritevolezza possa darsi un criterio e un indice distintivo e significativo. Questa esigenza, peraltro, va valutata in relazione al funzionamento disomogeneo dei sistemi di valutazione delle amministrazioni. Dei risultati del processo di valutazione della performance, che sia stato validato dall’Organismo di valutazione, si può comunque tenere conto per la valutazione dei candidati interni, nel caso in cui vi sia una riserva di posti o sia previsto un punteggio aggiuntivo a loro favore.

Sotto questo profilo, sarebbe buona pratica quella di valorizzare incarichi che presuppongano una particolare competenza professionale e che siano conferiti con provvedimenti formali, sia dall’amministrazione pubblica di appartenenza, sia da altri soggetti pubblici, ovvero anche lavori originali verificabili, prodotti nell’ambito del servizio prestato o dell’incarico conferito, che presuppongano e dimostrino una particolare competenza professionale, oltre quella ordinaria richiesta per la qualifica o profilo di inquadramento.

In ogni caso, i titoli devono essere individuati e valutati secondo un criterio di rilevanza e di attinenza con le materie oggetto delle prove d’esame e con le funzioni che si andranno ad esercitare, cercando il giusto equilibrio tra la valorizzazione delle competenze e del merito e la necessità di non gravare eccessivamente la commissione con una attività di valutazione di titoli troppo numerosi e di scarsa significatività, foriera peraltro di appesantimenti procedurali e di eccessive e non proficue parcellizzazioni dei punteggi.

A questo scopo, i bandi potranno prevedere un limite al numero di titoli che ciascun candidato può presentare (per esempio, un limite al numero di incarichi svolti, al numero di pubblicazioni prodotte, al numero di attività di formazione fruite), in modo che ciascun candidato sia indotto a indicare i titoli maggiormente rilevanti e che la competizione si svolta su quelli

 

Personale ATA

Nel caso di personale ATA, i titoli interessati per il punteggio sono:

  • diploma di laurea (per i profili di assistente amministrativo, assistente tecnico, cuoco e infermiere);
  • diploma di maturità (per i profili di guardarobiere e addetto alle aziende agrarie);
  • Certificazione informatica EIPASS personale ATA;
  • attestato di qualifica professionale art. 14 legge 845 del 1978, relativo alla trattazione di testi e/o alla gestione dell’amministrazione mediante strumenti di videoscrittura o informatici (per il solo profilo di assistente amministrativo);
  • attestato per la dattilografia o attestato di addestramento professionale per i servizi meccanografici (per il solo profilo di assistente amministrativo);
  • idoneità in concorso pubblico per esami o prova pratica per posti di ruolo banditi dallo Stato da enti pubblici territoriali (per il solo profilo di assistente amministrativo);
  • idoneità in precedenti concorsi pubblici per esami, o prova pratica a posti di ruolo nel profilo professionale per cui si concorre;
  • qualifiche ottenute al termine di corsi socio-assistenziali e socio-sanitari OSS (operatore socio-sanitario) e OSA (operatore socio-assistenziale) (per il solo profilo di collaboratore scolastico).

Oltre ai titoli sopra elencati un altro certificato che consente di ottenere punti utili alle graduatorie è la certificazione informatica che, oltre ad essere oggi un requisito fondamentale per ogni professione, viene riconosciuta anche a livello internazionale e attesta che il soggetto conosce i principi fondamentali dell’informatica e possiede le capacità necessarie per usare un personal computer e i principali programmi applicativi.

 

Requisiti base per i Concorsi Pubblicicosa-fa-punteggio-nei-concorsi-pubblici- esame

Per poter partecipare ad un concorso pubblico è necessario possedere i seguenti requisiti base:

  • cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell’Unione europea;
  • idoneità fisica all’impiego;
  • non essere escluso dall’elettorato attivo politico e non essere mai stato destituito da un’altra Amministrazione dello Stato;
  • regolare posizione nei riguardi degli obblighi di leva per i candidati di sesso maschile;
  • buona condotta e ottime qualità morali per alcuni tipi di impiego quali magistrato o poliziotto;
  • il titolo di studio richiesto nel bando;
  • è previsto l’accertamento della conoscenza dell’uso del Pc, dei software maggiormente utilizzati e di almeno una lingua straniera in base all’art.13 DLgs. 387/98 (salvo diverse disposizioni da parte dell’Ente)

Le Pubbliche Amministrazioni possono scegliere se adottare concorsi per soli titoli, per soli esami, per titoli ed esami e il cosiddetto corso-concorso. Quest’ultimo, in base alle nuove linee guida per i concorsi pubblici, affiancherà alla fase selettiva una fase di formazione (già prevista in alcuni casi, come per i dirigenti SNA).

 

 

cosa-fa-punteggio-nei-concorsi-pubblici-esame

Nuove linee guida per i concorsi pubblici

Il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione ha emanato una direttiva, la n. 3 del 24 aprile 2018, in cui ha reso note le nuove modalità per lo svolgimento dei concorsi pubblici.

Ecco i punti fondamentali di questa direttiva:

  • il concorso unico, da utilizzare per la selezione di dirigenti e funzionari della PA;
  • maggiore definizione dei requisiti di ammissione ai concorsi;
  • prove di preselezione più incisive, sia di cultura generale sia logico, deduttive e numeriche;
  • prove di esame finalizzate alla valutazione delle competenze e della capacità di risolvere problemi;
  • limitazioni per il numero di idonei;
  • promozione del nuovo portale di reclutamento per consentire un maggiore monitoraggio dei concorsi e delle procedure di assunzione;
  • necessarie conoscenze linguistiche e informatiche e anche i dottorati di ricerca;
  • i componenti delle Commissioni Esaminatrici, devono essere scelti con un sorteggio in un albo dei componenti delle commissioni, per garantire la professionalità e la trasparenza. La nomina deve avvenire con un avviso pubblico.

 

Il portale del reclutamento

Sul futuro portale web di reclutamento confluiranno anche le graduatorie finali ed il monitoraggio delle stesse, e i processi connessi alla gestione dei concorsi, quali, ad esempio, la creazione di utenze, la standardizzazione dei moduli di domanda per partecipare ai bandi, la loro presentazione telematica e il pagamento online delle tasse di partecipazione.

Con il Decreto 24 aprile 2018 sono state approvate più di 1.890 nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione in base al piano assunzioni per il 2018 – 2020. Il provvedimento, infatti, autorizza diverse Amministrazioni ad assumere e a bandire concorsi grazie allo sblocco di fondi economici. In parte copriranno il turnover del personale che andrà in pensione e la stabilizzazione dei precari.

Negli avvisi pubblici dei bandi ufficiali per il reclutamento del personale sono indicate modalità e scadenze per candidature e selezioni.

Visita il sito del Ministero per la PA per rimanere aggiornato sulle news nel mondo della pubblica amministrazione.

 

0 0 vote
Article Rating
Fonte: articolo di Mariangela De Pasquale
Subscribe
Notificami
guest
5 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
trackback
1 Luglio 2020 8:35

[…] Per una interessante panoramica su cosa fa punteggio nei Concorsi Pubblici potete consultare questo nostro approfondimento. […]

trackback
25 Settembre 2020 17:23

[…] Per una guida completa a Cosa fa punteggio nei concorsi pubblici potete consultare il nostro approfondimento. […]

trackback
25 Settembre 2020 17:24

[…] Per una guida completa a Cosa fa punteggio nei concorsi pubblici potete consultare il nostro approfondimento. […]

trackback
12 Novembre 2020 13:13

[…] Per i lettori che, invece, volessero approfondire cosa fa punteggio nei Concorsi Pubblici, rimandiamo a questo nostro articolo sul tema. […]

trackback
13 Novembre 2020 10:57

[…] Per i lettori che, invece, volessero approfondire cosa fa punteggio nei Concorsi Pubblici, rimandiamo a questo nostro articolo sul tema. […]