Modelli di CV: il curriculum vitae funzionale

lentepubblica.it • 15 Marzo 2019

curriculum-vitae-funzionaleIl curriculum vitae è il documento più importante da preparare quando si è alla ricerca di un lavoro. In generale, la forma non deve appesantirne la lettura, deve essere completo ma non troppo lungo, deve essere veritiero e, ovviamente, non deve contenere errori.


Il curriculum vitae sintetizza il modo in cui ci si presenta al un nuovo datore di lavoro e, pertanto, la sua stesura non può essere casuale o poco curata. Oltre a valorizzarne il contenuto, una scelta importante riguarda la forma più opportuna. Il curriculum vitae tematico o funzionale è apprezzato da molti e sembra essere adatto per occasioni differenti. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Il curriculum vitae funzionale

Questo tipo di modello di curriculum vitae contribuisce a dare maggiore rilievo alle abilità e competenze del candidato, preferendo un’impostazione su base tematica rispetto alla classica elencazione cronologica. Il cv funzionale è adatto a chi possiede molteplici competenze che riguardano vari settori (linguistico, informatico, etc.) perché permette di non porre in risalto eventuali periodi di inattività o disoccupazione, che potrebbero stonare in una semplice elencazione per periodo. Inoltre, la forma può essere personalizzata ed assicura la valorizzazione del proprio profilo professionale, che risulterà lineare e ben assortito.

I pro e i contro di un curriculum vitae funzionale

Iniziamo col dire che non esiste un modello di curriculum vitae perfetto per tutti. Infatti, bisognerà tenere conto della propria storia professionale e soprattutto delle aspettative. Il principale compito che un buon cv deve assolvere è quello di far ottenere al candidato la possibilità di un colloquio, quindi deve essere promettente e deve catturare l’attenzione del Responsabile delle risorse umane. Tra i vantaggi di un cv funzionale, perciò, troviamo: la maggiore valorizzazione di competenze e capacità; la flessibilità con cui le varie informazioni si possono inserire e la disponibilità di spazi per ulteriori personalizzazioni. Risulta la scelta vincente per chi è studente o neolaureato, per chi ha una carriera lavorativa discontinua, magari punteggiata da periodi di inattività e per chi ha maturato competenze trasversali in diversi settori. Tra i lati negativi, invece, riscontriamo uno spazio ridotto per indicare le qualifiche professionali, la difficoltà ad accertare la veridicità delle informazioni inserite e anche il rischio che, complessivamente, il documento sia poco adeguato a chiarire bene il profilo del candidato.

Consigli per la stesura

Un cv funzionale si compone di diverse sezioni:

  • Aree di competenza: al posto delle esperienze lavorative, questo modello di cv prende avvio da ciò che si è già acquisito in ambito professionale e non;
  • Esperienze professionali: in cui elencare in ordine cronologico le maggiori esperienze lavorative;
  • Formazione ed educazione: in cui inserire i tratti caratteristici del proprio percorso scolastico e universitario, corsi di formazione, aggiornamento e specializzazione;
  • Aree di interesse: in cui trovano posto altre competenze di tipo creativo e riguardo il proprio stile di vita.

All’interno di ciascuna area, nulla vieta di procedere in ordine cronologico. L’effetto finale sarà comunque in grado di mascherare eventuali periodi di inattività, per via della suddivisione in aree tematiche o funzionali. In ogni caso, la stesura migliore sarà quella che terrà conto dei profili più interessanti rispetto al tipo di offerta di lavoro a cui si risponde. In considerazione di ciò, risulta utile procedere con la valorizzazione di determinati aspetti, piuttosto che di altri. Il modello deve essere ben schematizzato e, per non rischiare di allungarlo troppo, ricordatevi che avete a disposizione anche una lettera di accompagnamento, cioè un modo cortese ed efficace di spiegare le proprie motivazioni professionali.

Nella scelta del modello di curriculum vitae più adatto, si può incorrere nella difficoltà ad adattare uno specifico modello al proprio profilo. In questi casi, la soluzione è capire come scrivere il curriculum misto, che rappresenta la combinazione di più modelli, per un effetto finale che vi calzerà come un guanto.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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