Ddl Sport 2019, la lettera del CIO al CONI: Olimpiadi Milano-Cortina a rischio?

lentepubblica.it • 6 Agosto 2019

ddl-sport-2019-lettera-cio-coniDdl Sport 2019, la lettera del CIO al CONI: “seria preoccupazione” per alcune disposizioni che “intaccherebbero l’autonomia del comitato olimpico italiano”.


Ddl Sport 2019, lettera del Cio al CONI. Non va bene: a rischio anche l’olimpiade di Milano-Cortina. In caso di sospensione, infatti, decadrebbe.

Questo il succo della lettera arrivata al presidente del Coni, Giovanni Malagò. Il Comitato olimpico internazionale esprime “seria preoccupazione” per alcune disposizioni della legge sullo sport attualmente in approvazione in Parlamento.

Ddl Sport 2019, la lettera del CIO al CONI

«Le organizzazioni sportive aderenti al movimento olimpico – sottolinea il Cio – hanno il diritto e l’obbligo di autonomia, comprese la libera determinazione e il controllo delle regole dello sport, la definizione della struttura e della governance».

«I comitati olimpici – aggiunge il Cio – possono cooperare con i governi, tuttavia essi non devono intraprendere azioni contrarie alla carta olimpica».

Le conseguenze potrebbero essere serie.

Dovesse arrivare una sospensione (anche temporale) del Coni, Milano-Cortina 2026 decadrebbe. Gli atleti italiani (ma niente sport di squadra, niente volley, settebello, eccetera) andrebbero ai Giochi di Tokyo soltanto sotto l’egida del Cio come “Ioa” (indipendent olympic athlets).

Il Cio è disposto ad un “incontro congiunto questa settimana a Losanna”. Il governo italiano qualcosa dovrà fare, altrimenti potrebbero cominciare a preoccuparsi anche i governatori leghesti Zaia e Fontana. Malagò stamani ha inviato la lettera dal Cio al presidente Mattarella, alla Casellati, Conte, Salvini, Di Maio, Giorgetti, Bussetti e ai senatori e ai capigruppo dei partiti.

Ricordiamo che il disegno di legge in questione, che si compone di dieci articoli, approvato lunedì senza modifiche dalla Commissione Istruzione di Palazzo Madama in sede referente il 5 agosto 2019, il 27 giugno ha ottenuto il via libera in prima lettura dalla Camera.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
avatar
  Subscribe  
Notificami