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Decreto Genova, le proposte di emendamenti ANCI e UPI

lentepubblica.it • 12 Ottobre 2018

decreto-genova-proposte-emendamenti-anci-upiDecreto Genova, ecco le proposte di emendamenti ANCI e UPI che sono state presentate nell’ambito dell’audizione alle commissioni riunite Ambiente e Trasporto.


Pubblichiamo il documento recante gli emandamenti proposti da Anci e Upi rispetto al decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, recante disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze. Gli emendamenti sono stati presentati, nei giorni scorsi, nell’ambito dell’audizione alle commissioni riunite Ambiente e Trasporto in merito, appunto, al decreto Genova.

 

Ad esempio, tra le tante proposte,  si chiede per tutti i Comuni il differimento al 31 dicembre 2019 del termine di cui all’articolo 27, comma 2, lettera d), del decretolegge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96.

 

Ciò consente agli enti locali di disporre di un temine maggiormente congruo per la verifica di eventuali accorpamenti d’ambito ovvero cessioni di società in controllo pubblico ed in house, evitando così per queste ultime società, un ingiusto e penalizzante taglio del 15% dei contratti di servizio di TPL per come previsto nel dl 50/2017, a prescindere dalla decisione della PA socia.

 

Inoltre la proposta consente ai soci pubblici di rendere conformi gli affidamenti in house in essere sul TPL alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1370, in piena sintonia con la ratio del decreto legge 50/2017 smi.

 

Si chiede anche di evitare che pesanti sanzioni pecuniarie siano inflitte agli enti locali senza un contraddittorio, con una procedura standardizzata e idonea a garantire che le prescrizioni richieste non siano state attuate per mancanza di risorse.

 

Pertanto, si chiede che le modalità, le misure e i tempi per prevedere apposite le sanzioni pecuniarie previste dalla norma, siano stabilite tramite decreto ministeriale e con intesa in Conferenza Stato Città.

 

In allegato il testo completo del Documento.

 

 

Fonte: ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani; UPI - Unione Province d'Italia
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