Decreto Sicurezza Bis 2019, è legge: ecco le novità

lentepubblica.it • 6 Agosto 2019

decreto-sicurezza-bis-2019-leggeIl decreto sicurezza bis 2019 è legge. Il Senato ha approvato la conversione in legge del decreto su cui il governo ha posto la fiducia con 160 voti favorevoli, 57 i voti contrari e 21 gli astenuti. 289 i presenti, 238 i votanti.


Cinque i dissidenti M5s che sono risultati assenti al voto: Virginia La Mura, Matteo Mantero, Michela Montevecchi, Elena Fattori, Lello Ciampolillo. Anche la senatrice Bogo Deledda non ha preso parte alle votazioni, essendo pero’ malata da tempo.

Con 238 votanti e 21 astenuti, il quorum della votazione e’ sceso a 109 voti. Oltre ai Cinque M5s dissidenti, assenti al voto anche una parte del gruppo di Forza Italia (tra i quali Ghedini, Giammanco, Lonardo, Rossi), i senatori a vita Monti, Napolitano, Rubbia, Segre, Cattaneo e alcuni dem, tra i quali Matteo Renzi.

Andato a vuoto nei cuori dei pentastellati l’appello diffuso da Libera nei giorni scorsi.

Decreto Sicurezza Bis 2019, è legge: le novità

Cosa cambia con il nuovo testo che aggiorna quello precedente?

Il Decreto l’introduzione di multe molto onerose – da 150mila euro a un milione di euro – per i capitani di imbarcazioni che arrivino in Italia nonostante indicazioni contrarie da parte delle capitanerie di porto e l’inasprimento delle pene per chi aggredisce agenti di polizia.

Inoltre stabilisce che il ministro dell’Interno, e non quello delle Infrastrutture, possa limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi nelle acque territoriali per motivi di ordine e sicurezza o per presunto favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Oltre all’immigrazione, la legge si occupa anche di ordine pubblico, prevedendo pene per chi usa «razzi, fuochi artificiali, petardi» e «mazze, bastoni» per creare pericolo ad altri o a cose durante manifestazioni pubbliche.

La legge vieta anche l’utilizzo di caschi o di altri strumenti per nascondere la propria identità, e inasprisce le pene per alcuni reati collegati alle manifestazioni pubbliche, come la violenza o minaccia a un pubblico ufficiale.

Le reazioni

“Il decreto Salvini e’ passato, l’Italia e’ piu’ insicura. Grazie agli schiavi 5 stelle la situazione nelle citta’ e nei quartieri rimarra’ la stessa, anzi peggiorera’. Avevamo chiesto il contratto per i lavoratori delle forze dell’ordine, presidi nei quartieri a rischio, rilancio e risorse dei patti della sicurezza con i sindaci, investimenti per il recupero delle periferie. Ma niente. Di tutto questo non c’e’ nulla, cosi’ come non c’e’ nulla sulla lotta alle mafie, nemmeno l’ombra. Il crimine ringrazia, le persone sono sempre sole e le paure aumentano. Salvini ci campa”.

Lo scrive in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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