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Diminuisce il senso di sicurezza degli italiani: 80% teme criminalità

lentepubblica.it • 20 Novembre 2014

Nel corso del convegno ‘Vigilanza privata 3.0’, Federsicurezza ha presentato i risultati di un’indagine realizzata in collaborazione con Confcommercio Firenze: per il 58,7% la criminalità è negli ultimi due anni nella propria città. Più di sei italiani su dieci d’accordo con l’utilizzo di personale di vigilanza privata a sostegno delle forze dell’ordine.

Diminuisce il senso di sicurezza dei cittadini italiani: è quanto emerge da un’indagine presentata a Firenze da Federsicurezza. Secondo il documento, l’80,3% degli intervistati ritiene che la criminalità in Italia sia aumentata negli ultimi due anni, dato che sale al 90,4% per gli intervistati toscani.

L’indagine, presentata nel corso del convegno ‘Vigilanza privata 3.0’ e realizzato in collaborazione con Confcommercio Firenze, è stata condotta sia su un campione nazionale di cittadini, sia su un campione di persone residenti in Toscana.

A livello nazionale, il 57,8% degli intervistati afferma di sentirsi più insicuro nel proprio quartiere e il 58,7% crede che la criminalità sia cresciuta nella propria città. Il 40,5% dice di sentirsi più insicuro nelle stazioni ferroviarie, il 38,6% in metropolitana, il 36,9% nei parchi pubblici, il 37,6% sui bus. Infine, il 63,3% si dice d’accordo con l’utilizzo di personale di vigilanza privata a sostegno delle forze dell’ordine.

Riguardo ai residenti in Toscana, la percezione dell’insicurezza è maggiore rispetto alla media nazionale. Il 70,9% degli intervistati ritiene che negli ultimi due anni la criminalità nella propria città sia aumentata. Il 46,1% dichiara di sentirsi più insicuro rispetto al passato nelle stazioni ferroviarie, il 42,8% nei parchi pubblici, il 42,6% sui bus. Il 45,7% si sente insicuro facendo un bancomat o uscendo da un ufficio postale.

 

FONTE: Confcommercio

 

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