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Dissesto Idrogeologico, le linee guida per la progettazione

lentepubblica.it • 14 Dicembre 2017

dissesto-idrogeologico-700x350Le linee guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico diventeranno il riferimento per la preparazione delle gare al cantiere, la redazione degli elaborati e la verifica della loro corretta esecuzione.


La programmazione e la progettazione degli interventi dovranno essere guidate da criteri di valutazione del rischio e della relativa gestione. Tale principio generale è definito, per quanto attiene al rischio da alluvione, dalla Direttiva 2007/60/CE e dai successivi atti di recepimento ed indirizzo. Lo stesso approccio può e deve tuttavia essere esteso anche alle altre tipologie di rischio idrogeologico, nel sistema degli interventi a scala regionale e distrettuale. Il dominio spaziale di riferimento dovrà essere costituito dalla porzione di territorio che, direttamente o indirettamente, può risentire dell’effetto dell’intervento.

 

Dovranno essere esplicitati, oltre agli effetti prodotti dall’intervento in termini di mitigazione del rischio in atto, anche la valutazione del rischio residuo e i relativi criteri di gestione, anche considerando opzioni non strutturali. Tale approccio si attua evidenziando gli scenari di rischio ante e post operam attraverso la dinamica delle tre componenti di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione. Per conseguire la riduzione del danno, a parità di forzante, si può operare con una molteplicità di opzioni. Per questo è opportuno che programmi e progetti contengano la valutazione delle caratteristiche di valore e vulnerabilità dei beni esposti nell’area di influenza dell’intervento, oltreché di pericolosità (legata più specificamente all’azione strutturale); in ogni caso dovrà essere prevista almeno una quantificazione del numero degli abitanti esposti e la ricognizione e stima dei principali beni a rischio, sia nella situazione antecedente che in quella successiva alla realizzazione dell’intervento.

 

Tali valutazioni dovranno essere sviluppate quantomeno sulla base delle informazioni contenute nel Piano di gestione del rischio di alluvioni (PGRA) o di quelle derivanti da eventuali ulteriori analisi di maggiore dettaglio sull’area in esame, con particolare riferimento ai piani di protezione civile di livello comunale o sovracomunale, condividendo con i soggetti competenti la necessità di adeguati approfondimenti o integrazioni.

 

In allegato le linee guida e le schede tematiche.

 

Fonte: Italia Sicura
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