DL Ristori: cosa cambia su ammortizzatori sociali e licenziamenti?

lentepubblica.it • 29 Ottobre 2020

dl-ristori-ammortizzatori-sociali-licenziamentiEcco una panoramica sulle modifiche introdotte dal DL Ristori in materia di ammortizzatori sociali e licenziamenti.


A fornire indicazioni sulle novità concernenti questo “scottante” tema è un’elaborazione operata dalla CNA di Roma.

Ricordiamo che il nuovo testo interviene con uno stanziamento di 5,4 miliardi di euro in termini di indebitamento netto e 6,2 miliardi in termini di saldo da finanziare.

Questi nuovi fondi sono destinati al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute, nonché al sostegno dei lavoratori in esse impiegati.

A questo link trovate il videocommento del nuovo Decreto.

DL Ristori: le novità riguardanti ammortizzatori sociali e licenziamenti

Nel DL Ristori del 28 ottobre 2020 sono previste 6 settimane ulteriori nel periodo dal 16 Novembre 2020 fino al 31 Gennaio 2021. I datori di lavoro che usufruiranno delle 6 settimane dovranno versare un contributo addizionale. Questo sarà determinato sulla base del raffronto tra il fatturato aziendale del primo semestre 2020 e quello corrispondente al primo semestre 2019 pari al:

  • 9% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che hanno avuto una riduzione del fatturato inferiore al 20%;
  • 18% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che non hanno avuto una alcuna riduzione del fatturato

Il contributo non è dovuto se la riduzione del fatturato è pari o superiore al 20%.

Altre misure del nuovo decreto:

  • Blocco licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (crisi economica d’impresa, riorganizzazione aziendale) fino al 31 Gennaio 2021
  • Sono ammessi licenziamenti per cessazione totale dell’attività aziendale.
  • I datori di lavoro che hanno chiesto esonero dei contributi previdenziali di cui all’art. 3 decreto legge 14 agosto 2020, possono rinunciare per la frazione di esonero richiesto e non goduto e contestualmente presentare domanda per accedere ai trattamenti di integrazione salariale.

L’infografica della CNA Roma

Qui di seguito potete visualizzare l’infografica della CNA Roma che riassume in uno schema le nuove disposizioni del DL Ristori.

A questo link invece trovate la locandina riepilogativa.

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Fonte: CNA Roma
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