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Vendite a domicilio: gli incaricati devono aprire una Partita IVA?

lentepubblica.it • 10 Aprile 2015

domicilio, citofonoPer un incarico di vendite a domicilio devo aprire partita Iva? Percepisco anche un reddito di lavoro dipendente. I due compensi vanno sommati ai fini della tassazione? In entrambi i casi?

 

Gianluigi Cumer

 

L’attività resa dall’incaricato alla vendita, senza vincolo di subordinazione e senza contratto di agenzia, è da qualificarsi come occasionale se entro il limite di reddito annuo, derivante da tale attività, di 5.000 euro, al netto della deduzione forfetaria delle spese, pari al 22%, indicata dall’articolo 25-bis, comma 6, del Dpr 600/1973). Al superamento di tale soglia (6.410 euro lorde), l’attività in questione viene considerata abituale, pertanto rilevante ai fini Iva (risoluzione 18/E del 2006). I compensi corrisposti agli incaricati alle vendite a domicilio non concorrono in nessun caso alla formazione del reddito complessivo, in quanto assoggettati a una ritenuta a titolo d’imposta, quindi definitiva (risoluzione ministeriale 180/1995).

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Gianfranco Mingione
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