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Emendamenti anti regolazione settore rifiuti: ARERA non ci sta

lentepubblica.it • 14 Maggio 2024

Il monito di ARERA che vuole evitare il ridimensionamento del suo ruolo di autorità di regolazione in materia di rifiuti: due emendamenti al decreto superbonus rischierebbero di compromettere la gestione dei servizi al cittadino.


In Parlamento si discute infatti su alcune proposte emendative che, dopo sei anni di regolazione, potrebbero riportare la gestione dei rifiuti a una situazione di competenze non ben definite.

Questo è l’allarme lanciato, in un recente comunicato, dal presidente dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), Stefano Besseghini, che ha espresso molta preoccupazione: “I rischi sono: costi incontrollabili per i cittadini e l’impossibilità di verificare.

Gli emendamenti in questione, presentati dai senatori di Forza Italia Claudio Fazzone e Claudio Lotito, potrebbero alterare profondamente il panorama regolatorio del settore dei rifiuti, rendendo necessaria una valutazione attenta e ponderata degli effetti prima di procedere a qualsiasi cambiamento significativo.

Scopriamo nello specifico quali sono i motivi di preoccupazione espressi dall’Autorità e quali potrebbero essere gli impatti sulle politiche di gestione del servizio.

Emendamenti anti regolazione settore rifiuti: ARERA non ci sta

In particolare la discussione alle Camere riguarda gli emendamenti presentati nel contesto della conversione del decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39, noto come “Decreto Superbonus“. Questi emendamenti mirano a ridefinire il quadro regolatorio del settore dei rifiuti, indebolendo secondo l’Autorità significativamente i poteri tariffari attribuitele dal 2018.

Besseghini ha così invitato a riflettere sui progressi raggiunti grazie alla regolazione attuale prima di apportare modifiche così radicali.

L’Autorità ha sempre implementato pienamente il mandato conferito dalle norme approvate dal Parlamento, segnalando eventuali distorsioni dove presenti”, ha affermato Besseghini. “In questo caso, le proposte rischiano di compromettere i progressi fatti e gli obiettivi ambientali e organizzativi richiesti dalla disciplina comunitaria. Decisioni di tale portata dovrebbero essere precedute da un’adeguata riflessione e dibattito per evitare incertezze nel settore.

Secondo il presidente ARERA il sistema regolatorio attuale nel settore dei rifiuti ha portato significativi miglioramenti in termini di trasparenza, qualità tecnica e sostenibilità.

Qui di seguito approfondiamo brevemente i punti evidenziati da Besseghini.

Trasparenza e Qualità Tecnica

Dal 2019, con l’introduzione del primo Metodo Tariffario Rifiuti (MTR), ARERA ha stabilito una serie di regole e parametri chiari per la determinazione delle tariffe. Questo metodo ha promosso una maggiore trasparenza nella misurazione del ciclo dei rifiuti, garantendo che ogni fase del processo fosse tracciabile e verificabile. Sono stati definiti indicatori specifici per monitorare la performance dei servizi e livelli minimi di servizio che tutti i gestori devono rispettare. Questo ha permesso ai cittadini di comprendere meglio come vengono calcolate le tariffe e ha assicurato una maggiore responsabilizzazione dei gestori.

Sostenibilità

Il sistema regolatorio ha anche posto una forte enfasi sulla sostenibilità ambientale. Le norme adottate hanno incentivato pratiche di gestione dei rifiuti più ecologiche, promuovendo il riciclaggio e il recupero dei materiali. L’attenzione alla sostenibilità ha contribuito a ridurre l’impatto ambientale complessivo del ciclo dei rifiuti, allineandosi agli obiettivi comunitari e internazionali in materia di ambiente.

Rispetto delle Specificità Territoriali

ARERA ha adottato un approccio graduale e rispettoso delle specificità territoriali, riconoscendo che le esigenze e le capacità variano significativamente da una regione all’altra. Questo ha comportato l’adozione di soluzioni personalizzate che tengono conto delle peculiarità locali, migliorando l’efficacia delle misure implementate e favorendo una maggiore accettazione da parte dei gestori e delle comunità locali.

Contratto Tipo e Gestione delle Transizioni

Con l’approvazione del contratto tipo, ARERA ha facilitato la transizione tra diversi gestori del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Questo strumento normativo ha fornito un quadro chiaro e uniforme per la gestione dei contratti, garantendo che i cambiamenti di gestione avvenissero senza interruzioni del servizio e con continuità di qualità. Questo ha ridotto i rischi associati a transizioni mal gestite, come l’aumento dei costi o la diminuzione della qualità del servizio.

Partecipazione Ampia e Tavolo Tecnico Permanente

Un elemento chiave del successo del sistema regolatorio è stata la promozione della partecipazione ampia attraverso consultazioni pubbliche e il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. ARERA ha istituito un Tavolo tecnico permanente che include rappresentanti della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, dell’ANCI, degli Enti di Governo d’Ambito e delle associazioni dei gestori. Questo forum ha facilitato il dialogo e la collaborazione, permettendo di affrontare le sfide del settore in maniera concertata e condivisa.

Coerenza con le Normative sui Servizi Pubblici Locali

Il processo di regolazione è stato allineato con le recenti disposizioni normative sui servizi pubblici locali, assicurando che le misure adottate fossero coerenti con il quadro giuridico più ampio. Questo ha contribuito a creare un sistema regolatorio integrato e stabile, capace di rispondere efficacemente alle esigenze del settore e dei cittadini.

Le conclusioni del presidente ARERA

Secondo Besseghini, in conclusione, modificare radicalmente questo sistema potrebbe portare al rischio di tornare a una situazione di incertezza e inefficienza, con costi non controllabili per i cittadini e difficoltà nel mantenere gli standard di qualità. Le modifiche proposte, infatti, potrebbero ridurre la trasparenza e la capacità di monitoraggio, vanificando gli sforzi fatti finora per migliorare la gestione dei rifiuti.

È fondamentale pertanto che qualsiasi modifica a questo sistema sia preceduta da una valutazione attenta e ponderata per evitare di compromettere gli importanti progressi fatti finora.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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