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Erogazione dei fondi per i finanziamenti Smart & Start

lentepubblica.it • 22 Luglio 2015

Internet LaptopFinanziamenti alle start-up innovative nell’ambito del bando Smart&Start, erogati da Invitalia secondo le modalità stabilite da Decreto MiSE 20 luglio 2015. L’impresa deve aprire un conto corrente vincolato, dedicato al programma di investimenti agevolati, presso una delle banche convenzionate (elenco sul sito del Ministero e su quello ABI).

 

Le regole per l’apertura e la gestione del conto sono specificate nella Convenzione fra Invitalia e ABI (28 aprile 2015); l’impresa conferisce alla banca mandato irrevocabile di pagamento dei fornitori in conformità all’Allegato B della Convenzione e assicura la disponibilità sul conto delle risorse finanziarie di propria competenza.

 

L’impresa presenta richiesta del finanziamento su appositi moduli (vedi circolare 10 dicembre 2014), in formato digitale e con procedura telematica.

 

Gli allegati richiesti sono i seguenti:

 

  • estratto conto che attesti la presenza sul conto vincolato di una disponibilità finanziaria pari alla quota, non coperta da agevolazioni, dei beni di investimento oggetto della richiesta e dell’IVA relativa;

 

  • documentazione di spesa (fatture): con dicitura, anche mediante timbro: “Spesa di investimento di€…….. presentata per l’erogazione del ___ (primo, secondo, …, ultimo) SAL relativo al progetto SSI___ (identificativo della pratica) agevolato ex DM (decreto ministeriale) 24 settembre 2014 Smart&Start Italia”;

 

  • elenco titoli di spesa, fornitori e relativi IBAN;

 

  • IBAN di un conto diverso da quello vincolato, su cui accreditare la quota delle disponibilità finanziarie già versate dalla beneficiaria sul conto vincolato, correlata alle eventuali fatture che dovessero risultare, a seguito delle verifiche del gestore, in tutto o in parte non ammissibili;

 

  • autocertificazioni antimafia, se necessarie.

 

 

Invitalia entro 60 giorni effettua le verifiche ed eroga il finanziamento sul conto vincolato, comunicando alla banca convenzionata il nulla osta completo di riferimenti delle fatture da pagare, IBAN fornitori e IBAN dell’impresa per l’eventuale restituzione di risorse stanziate a fronte di spese non ammesse.

 

Dopo aver stipulato apposito contratto di finanziamento con Invitalia, l’erogazione è effettuata sulla base delle richiesta dell’impresa beneficiaria in relazione ai titoli di spesa del programma di investimenti, anche singoli, purché l’importo sia pari ad almeno il 20% del totale (esclusa l’ultima quota rendicontata). Le imprese possono scegliere fra due modalità di erogazione dei finanziamenti (per l’intero programma e senza possibilità di modifica):

 

  • su fatture d’acquisto non quietanzate: finanziamento erogato prima del pagamento dei fornitori, su conto corrente vincolato;

 

  • per stati d’avanzamento: sulla base di fatture d’acquisto quietanzate, con eventuale richiesta di erogazione della prima quota a titolo di anticipazione.

 

Attenzione: se per motivi burocratici, il finanziamento non arriva in ritardo, Invitalia può trasmettere alla banca il nulla osta per i pagamenti, a condizione che l’impresa versi sul conto la somma necessaria. Quando poi arrivano i finanziamenti, Invitalia li gira sul conto indicato dalla società. Se l’impresa versa somme in eccesso sul conto vincolato, la banca può restituirle senza aspettare la conclusione dell’investimento, comunicandolo a Invitalia per il nulla osta. La start up può chiedere il pagamento anticipato di specifici fornitori, versando la liquidità necessaria, così come la banca può concedere finanziamenti per la parte del piano non coperta dai finanziamenti Smart&Start.

 

Importante: l’erogazione dei finanziamenti non può essere sospesa se l’impresa è sottoposta a ispezioni. Invitalia deve programmare eventuali verifiche nel rispetto dei tempi massimi di erogazione previsti.

 

Quando l’investimento si conclude, la start up ha 30 giorni per presentare a Invitalia l’estratto del conto vincolato relativo all’intero periodo di apertura, che attesta tutti i pagamenti dei fornitori; contestualmente trasmette via PEC (sempre a Invitalia) copia della richiesta di chiusura del conto e di restituzione di eventuali somme eccedenti. La banca procede alle operazioni dopo aver ricevuto comunicazione da Invitalia. Entro 15 giorni dalla chiusura del conto l’impresa trasmette via PEC a Invitalia la relativa documentazione.

 

Fonte: PMI (www.pmi.it) - articolo di Barbara Weisz
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