Europee 2014: preferenze, rappresentanza di genere e regime transitorio

lentepubblica.it • 7 Maggio 2014

In caso di tre preferenze per candidati dello stesso genere, la terza deve essere annullata in sede di scrutinio. Lo chiarisce la direzione centrale dei Servizi elettorali

La legge 22 aprile 2014, n.65, che introduce modifiche alle norme in materia di garanzie per la rappresentanza di genere relative all’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, prevede che in ogni lista i candidati dello stesso sesso non potranno eccedere la metà, con arrotondamento all’unità nel caso di un numero dispari di componenti della lista (articolo 1, comma 2, lettera a)).

Questa disposizione, tuttavia, si applicherà solo a partire dalle elezioni europee del 2019 (articolo 1, comma 3).

In occasione delle prossime consultazioni elettorali per il rinnovo del parlamento europeo del 25 maggio 2014, quindi, si applicherà la disposizione transitoria prevista dall’articolo 1, comma 1 della legge n.65/2014: in sostanza, considerato che l’elettore può esprimere fino a un massimo di tre preferenze per candidati della stessa lista votata, nel caso in cui vengano espresse tre preferenze per candidati dello stesso genere, la terza deve essere annullata in sede di scrutinio.

Lo chiarisce una circolare del direttore centrale dei Servizi elettorali del ministero dell’Interno (la n.23/2014 del 5 maggio). Nel documento si precisa anche che, nel caso in cui l’elettore esprima solo due preferenze, queste potranno legittimamente essere a favore di candidati dello stesso genere.

FONTE: Ministero dell’interno

 

legge elettorale

Fonte:
avatar
  Subscribe  
Notificami