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Finto funerale a Sergio Marchionne: Cassazione convalida licenziamento operai

lentepubblica.it • 7 Giugno 2018

finto-funerale-sergio-marchionne-cassazione-convalida-licenziamento-operaiFinto funerale a Sergio Marchionne: la Cassazione convalida il licenziamento degli operai che hanno inscenato la farsa. E scoppia la polemica: giustizia troppo severa?


Dopo la vittoria in appello, arriva la sconfitta senza possibilità di replica in Cassazione. E le polemiche non mancano: un provvedimento giudicato eccessivo da molti. Costato caro il “funerale a Marchionne”, che 5 operai della Fiat avevano inscenato nel 2014 come protesta.

 

Il  grado precedente che giudicava non travalicante i limiti di svolgere valutazioni critiche sull’operato altrui, anche pubblicamente, una delle regole di base di una società democratica. Peccato però che per la Corte Suprema, la protesta di cui sopra, abbia invece superato i limiti della dialettica sindacale.

 

Dunque la Cassazione ignora le attenuanti espresse dalla Corte d’Appello. Ma questa Sentenza, così diretta, avrà di certo ripercussioni, visto che le condizioni di lavoro degli operai alla Fiat, nel corso degli anni, si sono sempre più fatte precarie.

 

E il primo rivolgimento eclatante si è già, purtroppo, verificato.

 

La tragedia sfiorata

 

E uno dei cinque operai della Fca di Pomigliano d’Arco che è stato di fatto licenziato dalla Corte, con l’annullamento del reitengro sul posto di lavoro, si è incatenato davanti alla casa del ministro del Lavoro Luigi Di Maio, a Pomigliano d’Arco (Napoli), e si è cosparso la testa con la benzina versata da una bottiglia.

 

L’operaio, Mimmo Mignano, si è in presentato sotto casa del vicepremier in compagnia di un altro dei licenziati. Le Forze dell’Ordine lo hanno bloccato e soccorso trasferendolo in ospedale per il forte bruciore agli occhi.

 

Mimmo Mignano, è per l’appunto uno degli operai della Fiat che nel 2014 furono licenziati per aver inscenato davanti ai cancelli dello stabilimento di Pomigliano il funerale dell’amministratore delegato Sergio Marchionne. Mignano e altri quattro ex dipendenti, avevano “ingaggiato una guerra legale contro l’azienda – ottenendo anche una vittoria”, mentre la Cassazione, che è parte dello Stato, ha invece accolto il ricorso della Fca.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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