Fratelli Chiellini nei guai? Indagine su trucchi IVA della loro Società ancora da chiarire

Simone Bellitto • 19 Giugno 2019

fratelli-chielliniFratelli Chiellini nei guai? Un’indagine della commissione tributaria di Livorno sembrerebbe rilevare irregolarità nel bilancio della Società per detrarre irregolarmente l’IVA. Ma è ancora, ovviamente, tutto da chiarire e verificare.


“Vini di pregio, abiti di alta moda. E poi viaggi, pranzi e cene al ristorante, alberghi, perfino una fattura di 371 euro emessa dal negozio Decathlon di Livorno per l’acquisto di attrezzature sportive. Ma anche il pagamento di trasferte e abbonamenti stagionali alle partite della Juventus”. A quanto riporta il Quotidiano La Stampa sarebbero queste le accuse per la società della famiglia Chiellini.

Sarebbero infatti queste alcune delle spese messe in detrazione che i finanzieri e gli impiegati dell’Agenzia delle Entrate hanno trovato (e contestato) nei bilanci relativi agli anni 2013 e 2014 della Twin Group Srl, la società in questione per l’appunto. Ad avviare il procedimento è stata in particolare la commissione tributaria.

In realtà ovviamente al momento la notizia è solo quella diffusa come trafiletto dal quotidiano torinese, si attendono maggiori informazioni per potere meglio dipanare la matassa.

E fino a quando non si farà chiarezza, ovviamente, la reputazione di Giorgio Chiellini e della sua famiglia vanno ovviamente preservate.

Oltretutto, in ogni caso, la legge italiana e il fisco già in passato hanno dato ragione a personaggi dello spettacolo su questioni relative all’IVA. Come nel caso di Belen Rodriguez.

Fratelli Chiellini come Belen Rodriguez?

Qualcuno se lo ricorderà. Qualche anno fa un caso particolare fu quello che riguardò la nota soubrette Belen Rodriguez.

La CTP di Milano aveva infatti riconosciuto alla showgirl la deducibilità dei costi sostenuti per l’acquisto di vestiario e accessori, utilizzati direttamente per le trasmissioni. Di più. Anche i mobili acquistati per arredare la propria abitazione erano deducibili al 50%.

Malgrado le differenze tra i due casi (sempre stando a quanto riportato finora da un unico quotidiano per il caso Chiellini) qual è il limite per la deducibilità di una tassa?

Lanciamo una provocazione.

Il quesito principale, nello specifico è: perchè ciò che può andar bene per Belen Rodriguez non andrebbe bene per Giorgio Chiellini e la società dei fratelli?

Per avere maggiori risposte attendiamo le risposte della giustizia.

Fonte: articolo di Simone Bellitto
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